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Martedì 15 maggio 2016. Mary atterra in un piccolo aereoporto sperduto tra le montagne del centro Asia,uno staterello al confine tra Cina e Mongolia. La società per cui lavora la spedita in questo paese per contrattare lo sfruttamento di allevamenti di bachi da seta,unica risorsa commerciale del paese. Lei è la responsabile della produzione di foulard e lingerie in seta: la sua è stata una carriera veloce all'interno della società, ha sfruttato senza scrupoli il fatto di essere un ex indossatrice (1.78 di altezza,occhi verdi,capelli lunghi castani scuro,lineamenti del viso belli ,leggermente agressivi), difficile non notarla e molti pezzi grossi della società l'avevano notata, aiutando la sua ascesa professionale dopo cene (e dopo cena).... creandosi cosi non poche antipatie tra le colleghe donne, è disposta a tutto per far carriera,mira in alto,molto in alto. Quando la sua diretta superiore le ha proposto questo viaggio di lavoro non ha avuto esitazioni,ha accettato! Sapeva bene Mary come sfruttare le occasioni, la stessa notte nel letto del direttore generale, dopo aver dato il meglio di se come amante aveva strappato la promessa di un avanzamento nei piani alti della società,praticamente il posto di chi l'aveva mandata in quel paese asiatico... Direttrice generale sezione moda!!! L'aereoporto dove è atterrata è veramente piccolo, 2 hangar , una piccola torre di controllo,con lei sbarcano solo 10 persone,tutte indigene,nessun europeo ,è l'unica europea, ha dovuto fare a meno della sua segretaria colpita da un'improvvisa influenza alla vigiglia del viaggio,ma non avrebbe rinunciato per nulla al mondo a questa occasione ! L'attenzione di Mary viene colpita dalla presenza di militari in gran numero nell'aereoporto, tutte le operazioni di controllo vengono eseguite da militari. Appena entra nell'ufficio per i controlli dei passaporti chiede ad un ufficiale come mai della presenza di cosi tanti soldati all'interno della struttura. La risposta in inglese incerto la fà rabbrividire,da 3 mesi sono in guerra con paesi confinanti e temono l'infiltrazione di spie nemiche. Controllati i passaporti tutti vengono accompagnati su un bus in attesa fuori... tutti meno 1... Mary viene invitata ad entrare in un ufficio attiguo. Stupita entra e si trova di fronte 2 donne in divisa,la fanno accomodare e in inglese perfetto una delle militari la interroga sullo scopo della sua visita Risponde a tutte le domande ,con un pò di apprensione...... dopo 30 minuti le riconsegnano il passaporto ma i bagagli no,devono ancora essere controllati bene ,saranno portati in albergo dai militari. Contrariata dal fatto dei bagagli ma felice di uscire dall'aereoporto Luisa viene accompagnata su una jeep al suo albergo. Finalmente prende possesso della camera,ha desiderato una bella doccia da quando è atterrata, si infila sotto il getto d'acqua,fortunamente il borsone con shampoo e beauty lo teneva come bagaglio a mano e non è stato requisito. Per almeno mezz'ora rimane sotto la doccia, si lava i capelli con puntiglio,tiene molto alla cura della sua fluente chioma, arma indispensabile per sedurre gli uomini utili al suo piano di ascesa nel lavoro. Ora mette sui capelli un balsamo speciale,per renderli morbidi e setosi,5 minuti di posa e risciacqua. Uscita dalla doccia raccoglie i capelli in un turbante fatto con asciugamano e indossato accappatoio si sdraia stanca sul letto. Si è quasi assopita quando la porta si apre di botto. Salta letteralmente sul letto alla vista di 3 militari. Urlando nella loro lingua a lei incomprensibile l'afferrano per le braccia, con modi brutali la ammanettano nonostante le sue urla ed i tentativi di capire perche !! In accappatoio viene letteralmente trascinata su un camion e trasportata in una caserma, sempre sotto le minaccie delle armi. Luisa è sotto shock...viene legata ad una sedia in uno stanzino squallido e lasciata li x almeno 1 ora,senza sapere nulla. Quando si apre la porta rivede le 2 donne militari dell'aereoporto...Finalmente dice...qualcuno che parla inglese. Non fa in tempo a parlare...una delle donne le afferra i capelli brutalmente. -"SPORCA SPIA...volevi farci credere di essere una manager qui solo per lavoro vero???" -"MA ..MA..IO SONO QUI PER LAVORO..singhiozza Mary" -"SSCIIAFFF...le arriva uno schiaffone sul viso" -"SEI UNA SPIA...UNA SPORCA SPIA BUGIARDA!!!" Una delle guardie sbatte a terra una delle valigie di Luisa...sul pavimento rotolano alcune macchine fotografiche,piantine topografiche,una ricetrasmittente satellitare ed una pistola.. -"MA NON SONO MIE..urla!!!" -"SSCIAAFFF....un'altro schiaffone echeggia nello stanzino." Un pianto disperato fa da sottofondo alle urla della militare -"SEI UNA SPIA NON CI SONO DUBBI...LE PROVE SONO LI SUL PAVIMENTO... LO SAI CHE TRATTAMENTO RISERVIAMO ALLE SPIE??? " -"NOOOOO vi prego....non so nulla ...io sono qui per lavoro chiamate la mia società...vi diranno chi sono!!!" -"Già fatto!!!..abbiamo telefonato in italia ..La responsabile della società ci ha detto che non conosce nessuna LUISA MARCHETTI...e nessuno della società è in questo paese per lavoro....SEI IN UN MARE DI GUAI ..SPIA!!" -"NOOOOOOO....non è possibile....avete parlato con la signora GIULIA PERESSINI???" -"SI...abbiamo parlato con lei..ci ha confermato che nessuno della società è qui per lavoro!" Con ordini secchi la soldatessa fa slegare Mary ...e di peso viene trasportata in un'altra stanza. Le viene tolto l'accappatoio ,completamente nuda viene legata ad una poltrona in mezzo alla stanza,sembra una poltrona da barbiere le vengono legate le mani ai braccioli con delle cinghie,stessa sorte alle caviglie ed il collo... La soldatessa le prende il viso dal mento e con fare minaccioso.... "ALLORA CONFESSI??? SEI UNA SPIA!!...PER CHI LAVORI?? PER CHE PAESE???" -"Non so nulla....non so di cosa parlate...sono qui per lavoro!!!..." Disperata risponde Mary. "OK..l'hai voluto te....preparatela per la cella....rimarra rinchiusa sino a quando si deciderà a parlare" aggiunge la soldatessa.. "LE NOSTRE CELLE NON SONO PROPIO DELLE CAMERE D'ALBERGO...SONO INFESTATE DA INSETTI..SPECIALMENTE PIDOCCHI..., PER LA TUA IGENE SARAI PREPARATA...." Al collo di Luisa viene stretta una cappa bianca..... da un mobiletto viene estratta una macchinetta per capelli Mary spalanca gli occhi alla vista della macchinetta... -"COSA VOLETE FARE...NOOOO!!!!" -"E' per la tua salute sai come si divertirebbero i pidocchi con questi capelli HAHAHAHAHH!!" La soldatessa afferra i capelli ancora semi umidi ...e con un coltello affilato taglia tutta la coda stretta dalla mano...porgendo il trofeo ai soldati di guardia. "PRENDETE ..TENETELI ...SONO I CAPELLI DI UNA SPIA...FATELI VEDERE AI VOSTRI AMICI...SONO LA PROVA DI COSA FACCIAMO AI NEMICI DELLA NOSTRA PATRIA!!" La macchinetta si mette in moto.... Una tiene la testa dalla nuca ferma...l'altra posiziona la macchinetta sulla fronte di Luisa e spinge verso il centro della testa, il rumore cambia,rallenta per lo sforzo nel tranciare i capelli.... RRRRRRRRRRR... una striscia chiara si apre tra la massa scura....i capelli tagliati cadono sul pavimento...RRRRRRRRRRRRR...RRRRRRRRRRRRRRR.....ciocche cadono copiose sulle spalle e sul pavimento. Mary si mette ad urlare....vorrebbe scappare ...ma le cinghie la inchiodano su quella poltrona fredda. -"FERMA....STAI FERMA..SPIA!!.. Innervosita la donna che teneva la testa ferma estrae dalla tasca una pezza di stoffa...appalotolata la infila nella bocca di Luisa...e chiude il tutto con un cerotto. La rasatura riprende... Mary non oppone piu' resistenza...ormai soppraffatta dallo sconforto. La macchinetta si rimette in moto..RRRRRRRRR....con fare rude in poche passate tutti i capelli cambiano collocazione...dalla testa di Mary al pavimento. L' operazione sembra terminata...la testa rasata spicca sulla cappa bianca...ma cosi non è.... Sadicamente la soldatessa inizia a girare un pennello da barba dentro a ciotola...davanti allo sguardo della vittima. Una bianca crema viene stesa sulla rasatura....i movimenti non sono delicati, la schiuma cola sul viso di Luisa... Un rasoio compare nelle mani delle aguzzine....dolorosamente la lama raschia la peluria rimasta...direttante contropelo Piccole gocce di sangue compaiono..sulla cute....la pelle si sgrana in alcuni punti dopo il passaggio deciso della lama... La pelle bianca del cranio riflette la fioca luce dello stanzino.... Il rasoio viene fatto passare minaccioso davanti allo sguardo impaurito di Mary Adesso ci sono gli altri peli da togliere...sai...i pidocchi sono famelici...e si attaccano a qualsiasi pelo La donna senza rasoio blocca dinuovo la testa di Mary..... La lama si avvicina agli occhi...l'obbiettivo sono le soppraciglie .....SCRRRRRRRR..... Il viso e la testa sono completamente glabri....lisci..... Con un gesto deciso viene strappata la cappa dal collo di Luisa....lasciandola nuda e legata alla poltrona..... Di nuovo la coppia di donne si coalizza per portare a termine la tortura.... una tiene le ginocchia aperte...l'altra con il rasoio si occupa dei peli pubici...a secco!!! Lacrime rigano il viso di mary ....l'umiliazione ed il dolore si impossessano della sua mente... Le soldatesse sorridono con sadismo....hanno gli occhi duri,cattivi. Per concludere il lavoro viene spruzzato direttamente dalla botticina di plastica dell'alcool sulle parti appena rasate, strappando un urlo soffocato dal bavaglio alla vittima... Le soldatesse ridendo escono dalla stanza chiudendo la porta ,lasciando Mary legata alla poltrona. Solo ora si rende conto di essere caduta nella vendetta delle sue colleghe di lavoro, di come sia stato architettato bene il piano per eliminare LEI.. Legata alla poltrona, nuda... rasata....in un paese lontanissimo da chi potrebbe aiutarla... una punizione incredibilmente cattiva!!!!!!
Martedì 15 maggio 2016. Mary atterra in un piccolo aereoporto sperduto tra le montagne del centro Asia,uno staterello al confine tra Cina e Mongolia. La società per cui lavora la spedita in questo paese per contrattare lo sfruttamento di allevamenti di bachi da seta,unica risorsa commerciale del paese. Lei è la responsabile della produzione di foulard e lingerie in seta: la sua è stata una carriera veloce all'interno della società, ha sfruttato senza scrupoli il fatto di essere un ex indossatrice (1.78 di altezza,occhi verdi,capelli lunghi castani scuro,lineamenti del viso belli ,leggermente agressivi), difficile non notarla e molti pezzi grossi della società l'avevano notata, aiutando la sua ascesa professionale dopo cene (e dopo cena).... creandosi cosi non poche antipatie tra le colleghe donne, è disposta a tutto per far carriera,mira in alto,molto in alto. Quando la sua diretta superiore le ha proposto questo viaggio di lavoro non ha avuto esitazioni,ha accettato! Sapeva bene Mary come sfruttare le occasioni, la stessa notte nel letto del direttore generale, dopo aver dato il meglio di se come amante aveva strappato la promessa di un avanzamento nei piani alti della società,praticamente il posto di chi l'aveva mandata in quel paese asiatico... Direttrice generale sezione moda!!! L'aereoporto dove è atterrata è veramente piccolo, 2 hangar , una piccola torre di controllo,con lei sbarcano solo 10 persone,tutte indigene,nessun europeo ,è l'unica europea, ha dovuto fare a meno della sua segretaria colpita da un'improvvisa influenza alla vigiglia del viaggio,ma non avrebbe rinunciato per nulla al mondo a questa occasione ! L'attenzione di Mary viene colpita dalla presenza di militari in gran numero nell'aereoporto, tutte le operazioni di controllo vengono eseguite da militari. Appena entra nell'ufficio per i controlli dei passaporti chiede ad un ufficiale come mai della presenza di cosi tanti soldati all'interno della struttura. La risposta in inglese incerto la fà rabbrividire,da 3 mesi sono in guerra con paesi confinanti e temono l'infiltrazione di spie nemiche. Controllati i passaporti tutti vengono accompagnati su un bus in attesa fuori... tutti meno 1... Mary viene invitata ad entrare in un ufficio attiguo. Stupita entra e si trova di fronte 2 donne in divisa,la fanno accomodare e in inglese perfetto una delle militari la interroga sullo scopo della sua visita Risponde a tutte le domande ,con un pò di apprensione...... dopo 30 minuti le riconsegnano il passaporto ma i bagagli no,devono ancora essere controllati bene ,saranno portati in albergo dai militari. Contrariata dal fatto dei bagagli ma felice di uscire dall'aereoporto Luisa viene accompagnata su una jeep al suo albergo. Finalmente prende possesso della camera,ha desiderato una bella doccia da quando è atterrata, si infila sotto il getto d'acqua,fortunamente il borsone con shampoo e beauty lo teneva come bagaglio a mano e non è stato requisito. Per almeno mezz'ora rimane sotto la doccia, si lava i capelli con puntiglio,tiene molto alla cura della sua fluente chioma, arma indispensabile per sedurre gli uomini utili al suo piano di ascesa nel lavoro. Ora mette sui capelli un balsamo speciale,per renderli morbidi e setosi,5 minuti di posa e risciacqua. Uscita dalla doccia raccoglie i capelli in un turbante fatto con asciugamano e indossato accappatoio si sdraia stanca sul letto. Si è quasi assopita quando la porta si apre di botto. Salta letteralmente sul letto alla vista di 3 militari. Urlando nella loro lingua a lei incomprensibile l'afferrano per le braccia, con modi brutali la ammanettano nonostante le sue urla ed i tentativi di capire perche !! In accappatoio viene letteralmente trascinata su un camion e trasportata in una caserma, sempre sotto le minaccie delle armi. Luisa è sotto shock...viene legata ad una sedia in uno stanzino squallido e lasciata li x almeno 1 ora,senza sapere nulla. Quando si apre la porta rivede le 2 donne militari dell'aereoporto...Finalmente dice...qualcuno che parla inglese. Non fa in tempo a parlare...una delle donne le afferra i capelli brutalmente. -"SPORCA SPIA...volevi farci credere di essere una manager qui solo per lavoro vero???" -"MA ..MA..IO SONO QUI PER LAVORO..singhiozza Mary" -"SSCIIAFFF...le arriva uno schiaffone sul viso" -"SEI UNA SPIA...UNA SPORCA SPIA BUGIARDA!!!" Una delle guardie sbatte a terra una delle valigie di Luisa...sul pavimento rotolano alcune macchine fotografiche,piantine topografiche,una ricetrasmittente satellitare ed una pistola.. -"MA NON SONO MIE..urla!!!" -"SSCIAAFFF....un'altro schiaffone echeggia nello stanzino." Un pianto disperato fa da sottofondo alle urla della militare -"SEI UNA SPIA NON CI SONO DUBBI...LE PROVE SONO LI SUL PAVIMENTO... LO SAI CHE TRATTAMENTO RISERVIAMO ALLE SPIE??? " -"NOOOOO vi prego....non so nulla ...io sono qui per lavoro chiamate la mia società...vi diranno chi sono!!!" -"Già fatto!!!..abbiamo telefonato in italia ..La responsabile della società ci ha detto che non conosce nessuna LUISA MARCHETTI...e nessuno della società è in questo paese per lavoro....SEI IN UN MARE DI GUAI ..SPIA!!" -"NOOOOOOO....non è possibile....avete parlato con la signora GIULIA PERESSINI???" -"SI...abbiamo parlato con lei..ci ha confermato che nessuno della società è qui per lavoro!" Con ordini secchi la soldatessa fa slegare Mary ...e di peso viene trasportata in un'altra stanza. Le viene tolto l'accappatoio ,completamente nuda viene legata ad una poltrona in mezzo alla stanza,sembra una poltrona da barbiere le vengono legate le mani ai braccioli con delle cinghie,stessa sorte alle caviglie ed il collo... La soldatessa le prende il viso dal mento e con fare minaccioso.... "ALLORA CONFESSI??? SEI UNA SPIA!!...PER CHI LAVORI?? PER CHE PAESE???" -"Non so nulla....non so di cosa parlate...sono qui per lavoro!!!..." Disperata risponde Mary. "OK..l'hai voluto te....preparatela per la cella....rimarra rinchiusa sino a quando si deciderà a parlare" aggiunge la soldatessa.. "LE NOSTRE CELLE NON SONO PROPIO DELLE CAMERE D'ALBERGO...SONO INFESTATE DA INSETTI..SPECIALMENTE PIDOCCHI..., PER LA TUA IGENE SARAI PREPARATA...." Al collo di Luisa viene stretta una cappa bianca..... da un mobiletto viene estratta una macchinetta per capelli Mary spalanca gli occhi alla vista della macchinetta... -"COSA VOLETE FARE...NOOOO!!!!" -"E' per la tua salute sai come si divertirebbero i pidocchi con questi capelli HAHAHAHAHH!!" La soldatessa afferra i capelli ancora semi umidi ...e con un coltello affilato taglia tutta la coda stretta dalla mano...porgendo il trofeo ai soldati di guardia. "PRENDETE ..TENETELI ...SONO I CAPELLI DI UNA SPIA...FATELI VEDERE AI VOSTRI AMICI...SONO LA PROVA DI COSA FACCIAMO AI NEMICI DELLA NOSTRA PATRIA!!" La macchinetta si mette in moto.... Una tiene la testa dalla nuca ferma...l'altra posiziona la macchinetta sulla fronte di Luisa e spinge verso il centro della testa, il rumore cambia,rallenta per lo sforzo nel tranciare i capelli.... RRRRRRRRRRR... una striscia chiara si apre tra la massa scura....i capelli tagliati cadono sul pavimento...RRRRRRRRRRRRR...RRRRRRRRRRRRRRR.....ciocche cadono copiose sulle spalle e sul pavimento. Mary si mette ad urlare....vorrebbe scappare ...ma le cinghie la inchiodano su quella poltrona fredda. -"FERMA....STAI FERMA..SPIA!!.. Innervosita la donna che teneva la testa ferma estrae dalla tasca una pezza di stoffa...appalotolata la infila nella bocca di Luisa...e chiude il tutto con un cerotto. La rasatura riprende... Mary non oppone piu' resistenza...ormai soppraffatta dallo sconforto. La macchinetta si rimette in moto..RRRRRRRRR....con fare rude in poche passate tutti i capelli cambiano collocazione...dalla testa di Mary al pavimento. L' operazione sembra terminata...la testa rasata spicca sulla cappa bianca...ma cosi non è.... Sadicamente la soldatessa inizia a girare un pennello da barba dentro a ciotola...davanti allo sguardo della vittima. Una bianca crema viene stesa sulla rasatura....i movimenti non sono delicati, la schiuma cola sul viso di Luisa... Un rasoio compare nelle mani delle aguzzine....dolorosamente la lama raschia la peluria rimasta...direttante contropelo Piccole gocce di sangue compaiono..sulla cute....la pelle si sgrana in alcuni punti dopo il passaggio deciso della lama... La pelle bianca del cranio riflette la fioca luce dello stanzino.... Il rasoio viene fatto passare minaccioso davanti allo sguardo impaurito di Mary Adesso ci sono gli altri peli da togliere...sai...i pidocchi sono famelici...e si attaccano a qualsiasi pelo La donna senza rasoio blocca dinuovo la testa di Mary..... La lama si avvicina agli occhi...l'obbiettivo sono le soppraciglie .....SCRRRRRRRR..... Il viso e la testa sono completamente glabri....lisci..... Con un gesto deciso viene strappata la cappa dal collo di Luisa....lasciandola nuda e legata alla poltrona..... Di nuovo la coppia di donne si coalizza per portare a termine la tortura.... una tiene le ginocchia aperte...l'altra con il rasoio si occupa dei peli pubici...a secco!!! Lacrime rigano il viso di mary ....l'umiliazione ed il dolore si impossessano della sua mente... Le soldatesse sorridono con sadismo....hanno gli occhi duri,cattivi. Per concludere il lavoro viene spruzzato direttamente dalla botticina di plastica dell'alcool sulle parti appena rasate, strappando un urlo soffocato dal bavaglio alla vittima... Le soldatesse ridendo escono dalla stanza chiudendo la porta ,lasciando Mary legata alla poltrona. Solo ora si rende conto di essere caduta nella vendetta delle sue colleghe di lavoro, di come sia stato architettato bene il piano per eliminare LEI.. Legata alla poltrona, nuda... rasata....in un paese lontanissimo da chi potrebbe aiutarla... una punizione incredibilmente cattiva!!!!!!
TESTOLINA DA OSCAR by LUCA La chiave girò nella toppa e Adriana Proietti come ogni sera, si buttò sfinita sul divano. Anche oggi il lavoro in fabbrica, l'aveva distrutta e non aveva neanche la forza di prepararsi qualcosa per cena. Prese la scatola dei biscotti, ne mangiò qualcuno, poi andò in bagno per lavarsi i denti prima di coricarsi. Era single,non per scelta, ma perché non aveva trovato mai la persona giusta: o meglio nessuno le aveva mai fatto seriamente capire di amarla e di volerle bene. Il grande specchio rifletteva il suo splendido viso: la bocca magnifica,con quel sorriso che avrebbe fatto impallidire perfino Julia Roberts ,il naso perfetto, lo sguardo penetrante e sensuale dei suoi grandi occhi verdi,quella pelle così delicata e morbida erano coperti dalla folta chioma corvina, lunga fino al fondo schiena. Non l'aveva mai tagliata, convinta che un giorno o l'altro sarebbe stata proprio questa a darle la grande occasione, a realizzare il sogno della sua vita: fare l'attrice. E ne era così gelosa che non andava nemmeno dal parrucchiere per farsela spuntare, timorosa di qualche accorciata eccessiva, ma se la faceva pareggiare dalla sorella. "Vuoi fare l'attrice?Non perdere tempo chiamasubito questo numero?"; su una delle tante tv private che lo zapping del telecomando proiettava sullo schermo davanti al suo letto, fu colpita da questa frase. "Tentar non nuoce" pensò subito e, nonostante fosse stanchissima e fosse stata sempre molto scettica riguardo la pubblicità televisiva, impugnò la cornetta e compose il numero. "Broadcasting film, buonasera", rispose una delicata voce femminile dall'altra parte del filo. "Buonasera, sarei interessata a quell'annuncio ". "Benissimo venga domani alle 19,30 per il provino". L'indomani,dopo aver chiesto un paio d'ore di permesso al datore di lavoro, dopo tanti anni entrò per la prima volta dal parrucchiere e, sempre più convinta che i capelli fossero il suo punto di forza, si fece fare la permanente, senza nemmeno pareggiarli, nonostante le insistenze della parrucchiera. Erano già le 19, quando uscì dal salone di bellezza e lo studio dove aveva fissato l'appuntamento era a dieci minuti di cammino. Entrò in un bar e bevve un caffè per ingannare l'attesa. Poi andò. Lo studio in realtà era un set cinematografico nel quale si stava girando un film drammatico, in cui la protagonista, lasciata dal marito,licenziata dal lavoro, vuole cominciare una nuova vita,entra in un coiffeur e si fa rapare a zero. Un sordo rumore sul pavimento destò subito l'attenzione di Adriana: era l'attrice che improvvisamente era svenuta ed era caduta a terra; per fortuna l'ospedale era a pochi isolati. "E adesso?" sbraitò il regista ?" "Dove la troviamo un'altra attrice che si fa rapare a zero? Per trovare questa,ci abbian messo 3 mesi; ah,italiane bigotte" e via una lungasfuriata sulle donne italiane e la loro scarsa propensione al cambiamento. "Adesso o mai più", ripetètra sé Adriana . "Ci sarei io". Il regista la guardò fissa per due interminabili minuti : "Lei ? con quei capelli. Il fisico non è niente male, ma con quei capelli " Non aveva nemmeno finito di parlare che la ragazza si era già accomodata su una delle tre sedie destinate alle pettinature degli attori. "Forza, Walter, tosala che iniziamo subito" urlò il regista al coiffeur del film. L'acqua che sgorgava dallo spruzzatore bagnava copiosamente i suoi capelli, ma Adriana era contenta: aveva realizzato il suo sogno. Il parrucchiere legò la fluente chioma in una grande coda di cavallo e,all'altezzadella nuca ZAC,CON UN COLPO SECCO, tagliò tutto. Le forbici continuarono il loro lavoro fin quando il rasoio elettrico,rigorosamente senza protezione,prese il loro posto. La dolce sensazione del contatto con la lama,fece rimpiangere ad Adry di non averlo fatto prima. Il parrucchiere affondava senza pietà, come il goloso davanti a una torta di cioccolata. Una sensazione di freschezza inebriò la nuova attrice: un intenso strato di schiuma da barba le inondava la testa e il contatto con la lametta del rasoio a mano la eccitava ancora di più e,per sua fortuna,questo stato si protrasse a lungo, dato che la folta capigliatura rese necessari ben tre passaggi di schiuma da barba e gillette. Holliwood,21 marzo 2001: "Vince come miglior attrice protagonista,per il film "Il coraggio di cambiare": Adriana Proietti". Adry cominciò a schiaffeggiarsi la faccia:non era un sogno,era lei, la nuova diva di Holliwood. L'aereo atterrò verso le 23. Alle 24 la chiave girò nella toppa della porta . Adriana rientrava a casa dopo il trionfo. Non si buttò sul divano,non prese la scatola dei biscotti. Andò subito in bagno:aveva un appuntamento con due inseparabili amici:schiuma e gillette". Buonanotte,TESTOLINA DA OSCAR!
Neurochirurgia Non so perché entrai nel corso per infermieri. Non avevo proprio la passione, forse non ne potevo più di studiare materie insulse. Mi attirava una scuola professionale e poi c'era molta richiesta di personale, in quei tempi. Se avessi saputo la fine che avrei fatto, mi ci sarei buttato con anima e corpo in quella scuola d'infermieri. Ora lavoro nel reparto di neurochirurgia. Non è un bel posto, ma ci sono pochi reparti belli in un ospedale. Quando mi assegnarono non conoscevo ancora nulla, ma sospettavo che dove operavano alla testa, di capelli ce ne fossero pochi ! Eh si, io provo una sensazione particolare a tagliare i capelli delle donne. Mi piace sentire le ciocche tra le dita e reciderle. Così iniziai il mio lavoro e conobbi subito il lato piacevole: ogni giorno vedevo persone con teste rasate girare per la corsia. Comincia ad assaporare il momento nel quale mi avrebbero incaricato di eseguire una tosatura di una chioma fluente. Ma i giorni passavano, tra fleboclisi e punture, e si vedevano più che altro anziani o uomini. Poi un giorno entrò in corsia una ragazza sui venticinque anni, con lunghi capelli neri lisci fino a mezza schiena. Aveva la scriminatura al centro della testa e le ciocche scendevano ai lati del viso della stessa lunghezza delle posteriori. La conobbi subito: aveva un piccolo aneurisma superficiale, una patologia, per sua fortuna, risolvibile con un piccolo intervento e con pochi rischi. Era molto affranta e cercai di sollevarle il morale spiegandole che non doveva preoccuparsi eccessivamente per il suo problema. Cercando di farla sorridere le feci i complimenti per i suoi bei capelli. Lei mi guardò attraverso le lacrime che iniziavano a rigarle il viso. Sapeva che doveva tagliarli tutti e non voleva farlo. Ci aveva impiegato anni per averli così lunghi e sani. Provai a consolarla dicendole che le sarebbero ricresciuti più forti e belli di prima, ma le lacrime non finivano. Passavano i giorni, ed io e lei diventammo amici, anche per via della poca differenza d'età. Il suo allegro sorriso aveva cancellato le lacrime del primo giorno. Poi venne la vigilia dell'intervento e lei si rabbuiò. Mi evitò fin dall'inizio del mio turno pomeridiano. Nel programma dentro la guardiola c'era la preparazione per l'operazione della ragazza. Ad un certo punto, lei entrò nella sala infermieri e mi chiese se potessi tagliarle i capelli. Non aspettavo altro da quando la vidi. Le dissi di tornare in camera che sarei arrivato a breve. Sparì immediatamente. Andai al carrello attrezzato e controllai gli oggetti: una tosatrice elettrica, un paio di forbici, una mantella, schiuma da barba, rasoio a mano. Aprii un armadietto e presi un pettine che sistemai sul carrello. Spinsi il tutto verso la camera di lei. Presi la sedia della sua camera e la portai nel bagno e la chiamai. Arrivò un po' titubante e si sedette. Svoltai la mantella bianca e l'avvolsi intorno al suo morbido collo. Lei mi guardava attraverso lo specchio. Le sorrisi per farle coraggio, ma il suo volto rimaneva teso. Presi il pettine e cominciai a pettinarle i lunghi capelli cercando di distrarla con battute e aneddoti. Poi impugnai le forbici e alzandole una lunga ciocca la recisi alla base. Appoggia i capelli sul carrello. Presi un'altra ciocca e la tagliai con impeto crescente. Man mano che procedevo, buttavo i capelli recisi sul mio carrello. Gli oggetti rimanevano semi nascosti. Mi fermai quando avevo ridotto la quantità della chioma della nuca ad una serie di ciuffetti corti. Impugnai il rasoio elettrico e l'accesi. La vibrazione corse dal braccio al mio sesso. Appoggiai le lame contro la nuca e risalii la testa. Cercavo di non fare cadere fili di capelli sul pavimento raccogliendoli con l'altra mano. Il retro della testa era rasato. Si intravedeva la rosea cute. La guardai: le lacrime le scendevano copiose sulle guancie. Le sorrisi. Lei non ricambiò. Lunghe ciocche di capelli scuri scendevano dalla parte anteriore della testa ai lati delle tempie. Presi il pettine e pettinai tutti i capelli sul suo viso. La nascosi sotto quel morbido manto scuro. Con il rasoio lo tagliai all'altezza delle sopracciglia lasciandola con una piccola frangia. Tutta la testa rasata, solo una frangetta davanti: non era male come opera ! Poi le passai la tosatrice anche lì. Presi la schiuma da barba e le insaponai la testa irsuta. Poi con il rasoio a mano comincia a lisciarla. La pelle affiorava rosea tra il bianco del sapone. Fini e le diedi un bacio sulla guancia. Smise di piangere. Le tolsi la mantella e lei si alzò. Mi disse che voleva fare subito una doccia e mi chiese di lasciarle il carrello con i suoi capelli e l'attrezzatura lì fino a che non avesse finito in bagno. Acconsentii e uscì. Ritornai una decina di minuti più tardi e vidi che la porta del bagno era socchiusa. Immaginai che avesse finito in bagno e così entrai. Lei era davanti allo specchio nuda. Aveva usato la schiuma e il rasoio sul suo pube. Era completamente depilata. Mi sorrise nervosamente e mi disse che ora era pari, sia sopra che sotto. Rise. Mi indicò un mucchietto di schiuma e peli vicino ai capelli tagliati. Mi chiese di metterli tutti in un sacchetto di plastica per lei. Intanto mi stavo eccitando a guardarla e lei se ne accorse. Mi prese la mano e me la guidò sulla testa rasata e poi me la spostò sulla vagina depilata. "E' bello uguale, no ?" Nirvan@ & Valeri@ by Nirvana
"Cavolo No! i capelli sono i miei! Non tuoi!". Questo era l'ultimo sms che era appena arrivato a Nirvana. Erano le 17,56 e stava guardando il sito di Byron senza però gran interesse visti i movimenti nel salone; gli era arrivato quel messaggio da Elisa, una ragazza che conosceva da qualche mese e voleva convincerla a rinunciare alla sua lunga e folta chioma mora, leggermente mossa. Era alta 1,80 e aveva quasi 17 anni anche se ne dimostrava cinque di più vista l'altezza matura. Il ragazzo sorrise fra sè e sè e rispose con un semplice "Fa come vuoi, non ti consiglio più un cazzo!" Stava pensando che fine aveva fatto Desy, quando gli arrivò un email, era Valeria, la sua nuova complice, la tipa del club di LookEstremi, la punkettona dei suoi sogni, colei che aveva rotti la barriera del monitor dopo l'incontro a casa sua in occasione del taglio a Carlotta. La ricorderete la piccola Carlotta che aveva sacrificato sull'altare del pavimento a mattonelle blu tutta la sua chioma; dopo qualche giorno lo aveva mollato lei per un tipo alla Bowie conosciuto al Velvet ma a Nirva non gliene poteva fregare di meno, anzi, un favore semmai. Nelle sue orbite, ancora l'immagine di quel venerdì sera nel ravennate, con quei tipi davvero strani, in quei locali davvero underground come piacevano a Lou Reed, e un divertimento puro a pogare sotto le note di "God Save the Queen". E poi lei, Valeria, che col suo ego di fascino dark e punk che lanciava occhiate scrutanti, mentre parlavano fra loro lasciando i loro partener a sfogarsi in pista. Qualcosa fra loro c'era, Nirvana doveva ancora scoprirlo ma il suo istinto diceva che si poteva fare, sentiva il feeling, sentiva la bocca che si apriva da sola mentre davanti aveva lei, era sciolto e lei stava al gioco per il momento ma si atteggiava alla sua maniera, e poi quel trucco spinto lo faceva eccitare da morire... I capelli di Valeria non erano corti, li portava lunghi e scalati colorati di viola fucsia in certe zone dove poi si intravvedeva il nero corvino naturale. Quella sera avevano bevuto anche troppo e quando a Nirva cadde un gin-lemon sulla maglietta dei Velvet Underground, Valeria tentò in tutti i modi di aiutarlo e quando le loro labbra erano a meno di 5 cm di distanza, entrambi si guardarono e guardarono le loro bocche in attesa di un segnale automatico e fu Carlotta quella sera(maledetta!), a interromperli avvisando poi Roger, il ragazzo di Valeria, e per poco non li bollarono ma Nirva se la cavò con una cazzata all'ultimo minuto. Nell'email, Valeria lo ringraziava per le foto spedite, e lo informava che il video che avevano fatto su Carlotta...stava vendendo bene. L'avevano messo in rete senza che lei sapesse niente ma in fondo che male c'era? era un semplice taglio di capelli. Poi voleva sapere quando si sarebbero rivisti visto che poi, Roger, era stato mandato a quel paese. Sarebbe partito anche la sera stessa, ma non voleva arrivare a mani vuote, doveva portare un regalo alla sua nuova dea, e volle aspettare, non si sa mai in fondo, non si è certi di niente in questa vita. Jim Morrison diceva "Vivi ogni attimo come se fosse l'ultimo della tua vita" e da adolescente era stato un fanatico dei Doors, non se l'era dimenticato. Alla sera andò al FOSSO, il suo pub, ed Elisa era già là alle 20,35. Era una ragazza un pò combattuta; non poteva fare mai tardi ma usciva tutte le sere; diceva di essere una dark, una punk ma a vedere dal look questo la diceva lunga, anzi, semmai sarebbe stata scambiata per una ballerina del Symbol se imparava a vestirsi con la grazia, ma l'età era quel che era. Si salutarono, freddi ma era normale: "La devi piantare con sta storia dei capelli! perchè li devo tagliare?!" subito chiese lei. "Che cazzo urli! fa piano...sei un pò sclerotica tesoro. Rilassati." fece alcune smorfie che erano segnali per Elisa. Si misero a sedere in disparte pronto per essere massaggiato alle spalle, quello era un vizio che gli aveva dato lei e adesso non poteva tirarsi indietro. "Secondo me, ti ho detto così perchè hai un viso che non ti donano lunghi, c'è qualcosa di male nell'aver detto questo?" rispose lui. "No, ma sono dieci volte che me lo dici! Ho capito che a TE piacerebbero così, ma a ME non mi va di tagliarli, ci ho messo 4 anni a farli crescere da quando li avevo tagliati, e adesso non ho certo voglia di tagliarli." "Capisco, però vedi, a me piace seguire le mode dei capelli. Psicologicamente ti insegnano molto e tu che sei così amante della psicologia dovresti saperlo. Lo sai perchè una donna si taglia i capelli? perchè a un certo punto decide di dare un taglio al passato?" chiese. "Perchè ci si stanca ma io adesso non mi sono stancata." "Non è esatto, ti facevo più intelligente..." provocò mentre lei strinde forte nelle spalle facendolo sobbalzare, poi continuò: "Perchè hanno dei problemi, perchè hanno avuto dei problemi e come promettendosi di iniziare una nuova vita, tagliano i capelli o colore, convinte che alla mattina quando ti svegli non ti riconosci, e che tutto non sia così scontato fino al giorno prima, è una questione di svolta. parola di Michel" "E chi è Michel?" "Lascia perdere... una guinness Marino!" "Due! Comunque io non devo svoltare da nessuna parte..." La serata continuò ma il tema sui suoi capelli che quella sera erano bellissimi era chiuso, li aveva appena lavati ed erano sciolti, appena mossi e toccavano il seno piccolo. I suoi occhi neri e profondi le conferivano un espressione troppo austera sul viso severo dai tratti forti di lei, e secondo il nostro Nirvana, poteva migliorare e di molto, ma sarebbe rimasta una fantasia.
-------------------------------------------------------------------------------- Il giorno seguente. Valeria riempiva le sue email di provocanti inviti e non capiva perchè il suo promesso complice gli ripeteva sempre ASPETTA. Passarono altri giorni e un giovedì, Elisa telefonò a Nirvana: "Quel bastardo! Lo odio! mi chiedo che cazzo vuole ancora da me!" parlava piangendo.. "Eli...di che parli, calmati..." "Mio babbo! sempre lui! perchè non mi lascia in pace!? Non mi rompe il cazzo mia mamma, me lo vuole rompere lui!???" "Eli...è sempre tuo padre..dai, che è successo?" Dovete sapere che i genitori erano separati e suo babbo da come diceva lei era un vero rompiballe, troppo severo forse ma era pur sempre suo padre e anche se si vedevano poco.. "Mi ha perfino detto: per fortuna hai avuto un pò di testa a far crescere i capelli dopo quell'orrendo taglio corto che ti ha fatto fare tua madre! ma come si permette di decidere la mai vita!!!!" Nirvana annuiva. "E poi sai una cosa? E' ora di svoltare Ross! Fosse solo per ripicca rinuncio ai miei capelli e glieli spedisco per posta a quel bastardo!" "Dai eli..." "NO, lo faccio davvero! Volevo quasi farlo da sola quando ho chiuso con lui al telefono! Voglio TAGLIARLI!" "Ma adesso dici così perchè ti ha detto così ma lo sai che ci tieni, non devi tagliarli solo perchè a lui paicciono lunghi..sono i tuoi capelli ricordi?..." "Ross guarda che se non mi porti te me li taglio da sola, lo giuro!" "OK ok rilassati, ci sono molti saloni ancora aperti.."
"Forse non mi hai capito, io non voglio andare in un salone, voglio qualcosa di strano, qualcosa di davvero punk per intenderci e finito tutto gli spedisco tutti i capelli, lo giuro. Avevo pensato che potevi tagliarmeli tu...visto che lo hai già fatto un paio di volte..non mi importa come vengono." Nirvana era super-eccitato, poteva tagliarli lui, la sua vera occasione; la storia del paio di volte era una cazzata che diceva ogni tanto, eccezione fatta per la sua ex ma non era da contare. Però l'occasione era venuta e gli solleticava il palato, i brividi percorrevano la schiena come un autostrada, e il cuore era a mille, ma era anche il regalo che avrebbe voluto portare a Valeria...ASPETTA le scriveva e il momento era giunto come una serie incredibile di coincidenze. Nirvana chiamava quel potere auto-consapevolezza del potere della mente, ma era solo una sua teoria. "Ci sei Ross? Allora? mi aiuti?" "OK ti aiuto, ma dammi un paio d'ore. Conosco un amica a Ravenna che fa la parrucchiera, specializzata in questi tagli punk, almeno farai figura al Velvet...sempre che non cambi idea.." "A Ravenna? ma dai! a che ora torniamo?" "Alle 23,30 sei a casa come sempre sempre che..piuttosto ma che dici a tua mamma se ti vede arrivare con quei tagli?" "Mia mamma? Non ti preoccupare, capirà alla fine..ok facciamo come dici tu, forse riuscirò anche a scazzarmi e a divertirmi." "Ci puoi contare. Fra mezz'ora sono lì." "Ma non volevi due ore?" "Ho cambiato idea..tu stai pronta, alle 18,15 sono lì. ok?" "OK? Ross...grazie davvero" "....?.....di niente Elisa."
-------------------------------------------------------------------------------- Quando chiuso il telefono, fece il numero di Valeria, questa non ci poteva credere. "Ciao Valeria, il momento è arrivato...alle 19 sono lì,e prepara la stanza dell'altra volta, videocamera compresa." "Nirvanaaa Ciao tesoro! Ma che è successo? hai un altra vittima?...fra un ora??? ma mi fai fare i salti mortali!" "Lo so, ma è un caso urgente...alle 23,30 deve essere a casa, si chiama Elisa e ha 17 anni quasi, alta 1m80, santa come la volevi o almeno fino a ieri, capelli lunghi e neri fino al seno, appena mossi. Hai carta bianca, total makeover...ci stai?" Valeria mentre gli parlava ormai sveniva, aveva avuto un accelerazione di battito cardiaco che le aveva causato un leggero intontimento, era proprio unico sto Nirvana, pensava. Ed era così carino, così premuroso...e così tempestivo, anzi, imprevedibile. "Certo che ci sto amore...in tutti i sensi...dai che scherzo scemo! Non prendermi sempre in parola!" La verità si dice ridendo e aveva scoperto con la sua ex che era una teoria valida, fin troppo. Sapeva che non stava mentendo, questione d'istinto... "OK fatti trovare pronta e poi andiamo a farci una pizza.." "Facciamo così, mangiamo alla casa, porto anche un pò di birre, ti va? spero di riuscire a essere presentabile per te.." "Le CERES Vale, lei beve le CERES...e sei sempre un fiore tesoro, ciao a dopo" e chiuse.
-------------------------------------------------------------------------------- Cerasolo, 18:16. Nirvana era sotto casa sua, la madre non c'era per fortuna...anche lei era 1,80 e non voleva certo imbattersi contro quell'armadio. Elisa scese le scale della casa, indossava dei jeans e una felpa, e sopra un giacchetto, capelli raccolti in un elastico. La tipica santerella. "Già, la tipica secchiona sembra e invece ...Ciao ELISA! sei ancora convinta?" "Ciao Ross! Grazie ancora! Certo che sono convinto, ho portato anche una macchina fotografica per fare delle foto mentre me li taglia. Gli mando pure quelle a quello stronzo." "OK Generale...allora partiamo, se sei sicura, monta sulla nave matiz e partiamo." Ravenna, 19:10. Valeria aspettava impaziente, faceva dei lunghi sospiri per calmare l'attesa, le succedeva sempre così prima di un total makeover, era quell'ansia che anche i rockers provavano prima di salire sul palco. E poi avrebbe rivisto quel ragazzo, Nirvana, che tipo incredibile, erano così diversi ma così attratti... sentiva che lui provava la stessa cosa. Vide arrivare una macchina, grigia, era la sua Matiz, quella scatola di sardine che odiava. Sfanalò e lei aprì il cancello posteriore del casale. Si era fatto freddo caspita! Era riuscita a farsi la doccia, una tuta nera sotto e una canottiera sotto il giacchetto, e gli immancabili anfibi stravecchi. Nirvana entrò con la vittima dentro il casale e parcheggiò, mentre Valeria gli correva incontro e lo abbracciò appassionatamente, si stringevano forte e i loro occhi si scrutavano, poi mentre accennava un inizio di temporale, incuranti dell'ospite che nell'auto, si baciarono. Avevano gli occhi chiusi e i loro sensi percepivano la pioggia cadere sui loro corpi uniti, sembrava la scena di un film, era tutto molto romantico mentre i loro cuori battevano forte. "Siamo riusciti a baciarci..bentornato Ross!" gli disse. "Già..continuamo?" Giocavano con le espressioni, sembravano una coppia delle scuole medie...così piccioncini.. Dopo un altro bacio Nirvana aprì la portiera dell'amica che sedeva in auto e presentò Elisa a Valeria. "Ciao piacere Elisa, non sapevo fossi la ragazza di Ross.." "Piacere Valeria! mah..sai..sono quelle storie strane..non sono proprio la sua ragazza." "Ah capisco..non ti far fregare da Ross se non lo conosci bene..sarebbe capace di ipnotizzare un serpente coi suoi occhi.." "Ho notato che è molto...come dire..carismatico.. lo terrò presente grazie." E si avviarono dentro casa.
-------------------------------------------------------------------------------- I tre innazitutto cercarono di riscaldarsi nella stanza accanto dove c'era acceso perfino un camino a legna; a Nirvana venne in mente guardando il fuoco, una sera di 18anni in un casale simile in compagnia di amici ed osservava il fuoco mentre fuori pioveva, amava molto entrambi. Valeria trovava molto simpatica Elisa e chiacchieravano molto le due, ma sicuramente era una mossa per capire anche cosa poteva fare sulla sua testa, le parrucchiere lavoravano molto anche su questo e Nirvana la lasciava fare. Dopo che l'aveva baciata pensò a Desy, chissà che avrebbe detto se l'avesse vista ma pensò anche a quelle figure virtuali che navigavano ladri nei siti hair-fetish solo per guardare. Lui invece era andato oltre, era riuscito ad atterrare sul pianeta realtà con una ragazza che era della sua specie, si sentiva un marziano? Sicuramente sarebbe stato un giorno da segnare sul calendario. Osservò la videocamera e guardò dove puntava, era la solita sedia dove Carlotta perse il suo quintale di capelli candidi, povera Carlotta, chissà dov'era, sicuramente stava pensando se il suo nuovo ragazzo aveva i preservativi. Era molto paurosa, aveva l'ansia di rimanere incinta. Elisa entrò nella stanza dei bottoni, c'erano due sedie da parrucchiere comprate da un vecchio magazzino, uno specchio dinnanzi e un carrello dove c'era di tutto, ma sopratutto c'erano molte paia di forbici... Più indietro un lavandino adattato a salone dove Elisa porse la sua testa mentre Valeria che ancora sparlava con lei di ragazzi e locali, le lavava la lunga chioma da santerella. "Ross perchè sei così silenzioso? non hai detto molto da quando siamo arrivati, è strano." chiese Elisa. "Sto pensando a tua mamma..." e scoppiò a ridere. "La dovresti vedere Vale, è un armadio.. allora Vale, come ti sembra Elisa?" "beh..E' una ragazza molto simpatica, sono contento che me l'hai portata a conoscere. Ha l'aria un pò da secchiona ma possiamo fare qualcosa..." rispose la ravennate. "Io secchia? magari! dovresti vedere i miei voti. " Le mise un asciugamano in testa e la diresse all'altare... quei lunghi capelli erano veramente stupendi, e da bagnati erano superbi. Valeria li pettinava tutti indietro con un grosso pettine rosso e le punte arrivavano fino a metà schiena; Nirvana era ipnotizzato e teso così come fremeva il cuore della parrucchiera. "Non mi hai ancora detto come li vuoi fare...Elisa" disse con una vena ironica Valeria. "Non so..mi ha detto Ross che sei brava in questo campo, qualcosa di diverso, di originale.." "Allora sei nel posto giusto. Ma perchè hai deciso di tagliarli? sono veramente belli..." stuzzicò ancora. "Preferrirei non parlarne. Anzi te lo dico.. perchè odio mio babbo e lui ama questi capelli lunghi..così ho deciso di spedirglieli per posta se gli piacciono tanto..." Valeria si bloccòe chiuse gli occhi, deglutì. "Capisco...ma che lunghezza devo rispettare?" "Hai carta BIANCA." rispose lei in segno di sfida. Valeria rischiuse gli occhi e Nirvana si avvicinò a lei abbracciandola da dietro mentre nell'orecchie destro le sussurrava piano: "Hai carta bianca, fammi impazzire.." e le diede un bacio proprio lì sotto all'orecchio. "OK OK Elisa, allora preparati a qualcosa di stravolgente e di unico ma poi non dirmi che non te l'avevo detto, sei davvero sicura?" "...Si, sicurissima come non mai. Trasformami Valeria." Il cuore della parrucchiera era da infarto, correva alla velocità della luce e i brividi di freddo misti a eccitazione la facevano tremare. Nirvana si era seduto nella sedia accanto e sedeva silenzioso ma in cuor suo, dentro si sentiva un vulcano, dentro e sotto... Valeria intanti rifletteva che cosa avrebbe fatto sulla testa di questa piccola vittima, piccola per modo di dire visto che anche da seduta faceva notare la sua altezza da top model. Qualcosa di unico..non è facile. Avrebbe potuto iniziare subito a giocare col rasoio ma non sarebbe durato tanto lo spettacolo, doveva fare in modo che si divertissero tutti e due...decise di iniziare a tagliare passo dopo passo, sperando che le venisse l'ispirazione pian piano. Finì di pettinarli, e li lasciò liberi, tirò un sospiro e prese le forbici, regnava il silenzio. "Adesso inizio, piano piano, abituandoti alla lunghezza, ok?" Elisa annuì ma era tesa, si vedeva. Pensava a quanto tempo ci aveva messo a farli crescere, a quanto li amava e poi suo padre..glieli aveva fatti odiare. Con la mano sinistra pettinò la parte posteriore sulla nuca, la fece chinare in avanti e poi: "FERMAAAAAAAA!!!!!!!!!!!" Sentì gridare, era Nirvana..? "Fermati Valeria! ASPETTA!.." era proprio Nirvana. Elisa come svegliata da un sogno sobbalzò di brividi e poi intervenne la parrucchiera: "Nirva che ti prende? che c'è?" rispose seccata e fermata proprio sul più bello. "Ti scoccia se faccio io i primi tagli?...in fondo l'aveva chiesto a me prima, non ho mai tagliato a nessuna ragazza..hai qualcosa in contrario Elisa?" chiese. Elisa alzò le spalle mentre Valeria l'avrebbe fucilato... "Accomodati tesoro...divertiti ma non troppo..capito?" "OK...thanks.." con un sorriso stampato sulla faccia andò a piazzarsi dietro le spalle dell'amica Elisa, pettinò ancora una volta i lunghi e bagnati capelli mentre già si sentiva esplodere dentro le mutande. Con la mano sinistra raccolse i capelli e poi fece segno per tagliare, la forbice si avvicinava sempre di più e ora era a bersaglio, poi mentre stava per chiudere all'altezza del mento, si fermò ancora una volta... "CHE C'E' ORA!?" protestò Valeria. "Ti ricordi Eli quando ti dicevo che dovevi provare a farli a caschetto al mento e tu dicevi che stavi male? beh...ora vedremo se avevo ragione io o tu...poi lascio tutto in mano a Valeria." Elisa divertita dalla scena mentre la videocamera registrava, sorrise e annuì, mentre sentiva ripartire il pettine. FFFFFF! FFFF! Poi Nirvana fece inclinare la testa di lato e impegnato, portò le forbici in linea orizzontale pronto per tagliare vicino al mento; con la mano teneva ferma la testa e finalmente... ZAK! ZAK ZAZAK! ZAK! I capelli finalmente si staccavano..stavano precipitando sulla mantellina scendendo ripidi fin sulle ginocchia coperte e Valeria deglutì con le mani legate al pensiero di cosa le avrebbe fatto dopo... intanto Nirvana proseguiva in linea orizzontale attento a non creare ciocche più lunghe o più corte. C'era un orologio in quella stanza e gli unici rumori che si udivano nella stanza erano i seguenti: TIC - ZAK!- TIC-ZAK! Il collo di Elisa si stava scoprendo mentre grosse ciocche cadevano ai piedi dell'insolito parrucchiere e subito dietro Valeria le raccolse. "perchè le raccogli? " chiese curiosa Elisa. "Beh..le colleziono sai? ne ho molte nel mio armadietto, le tengo come ricordo diciamo.." rispose imbarazzata . "Ma non ti avevo detto che li volevo spedire a mio babbo?" "Ah! scusa..posso prenderne almeno una?" "OK..una e basta.." scoppiando a ridere. Nirva aveva finito il lato sinistro poi si diresse a destra partendo sempre dal mento mentre Elisa si guardava allo specchio. Stava cambiando fisionomia, ma non si vedeva male, non era male Ross. ZAK! ZAK ZAK!ZAZAK! TIC TAC ZAK! TIC TAC _ ZAK! Nirvana vedeva quasi appannato da quanto era eccitato, si sentiva un mattone nello stomaco, le farfalle anzi, e sudava, stava sudando parecchio. Era rosso in viso e attento a voler terminare bene il suo lavoro. ZAK! ZAK! Inciampò in alcune ciocche sul pavimento che gli fecero perdere momentaneamente l'equilibrio e fu Valeria a prenderlo al volo. Gli scivolarono le forbici a terra creando un rumore distorto e irreale, si sentiva la febbre? Le raccolse e Valeria era sempre dietro a scrutare i capelli candidi da santerella che venivano tagliati, recisi, cavati. Il lato destro era finito e Elisa già vedeva su di sè il risultato ai lati. I capelli erano abbastanza pari e le punte toccavano il mento, si sentiva.. sexy? Poi per fare la nuca, Nirvana prese tutti i capelli raccolti nella mano e decise di tagliarli tutti in una volta. Stringeva forte quel mazzo di lana nera, poi all'altezza della lunghezza già recisa iniziò a tagliare. CCCRRR....CCRRR...CCRRR...CCCCRRRRR:.......CCCRrrrrrrr....CCCCRRRRRrrrrrrrr.....CCCCccccRRRrrrrrr....CCCCCccrrrRUNCH! ZAK ZAK! Con la coda in mano, Nirvana si accorse di una cosa..non gli era mai accaduto..eppure aveva avuto un orgasmo. Era venuto nelle mutande...?? Ma come era successo? SI piegò per qualche istante e strozzando un gemito divenne un pallone di un rosso vivo, poi si sentì girare la testa e infine un incredibile senso di sollievo.. Fece cadere le forbici... cadde pure la coda che era ancora nella su mano sinistra.. e picchiò a terra col sedere. Elisa si alzò preoccupata e Valeria guardò la scena incredula. "Ross! ti senti bene?!! Che hai fatto?!" ripetevano. Nirva, contento come una pasqua, fissò il vuoto e poi si rialzò. "Mai stato così beneeee...tranquille.."
-------------------------------------------------------------------------------- Elisa era in piedi e da in piedi si guardava allo specchio; anche Valeria la guardava, stava davvero bene con quell'altezza di 1,80 poi, la vedeva regale e sexy, eccitante e molto Valentina.. Si rimise sulla sedia scrullando i capelli che erano rimasti attaccati alla mantellina; per terra c'era già un bel casino di capelli. "Lo sai Ross? Non mi vedo male per niente, quasi quasi li tengo così..che dici?" Ross era ancora in stato di enfasi ma fu Valeria che rispose sentendosi minacciata: "Aspetta Eli..in effetti sei molto graziosa, stai bene ma.. beh si, stai molto bene davvero, sicuramente anche tuo padre rimarrebbe colpito dalla bellezza di questo taglio, GLI PIACERESTI un casino Eli, possiamo anche fermarci qui..." disse toccando tasti dolenti. Elisa dopo che disse così cambiò idea e iniziò a riflettere...già, suo padre. "hai ragione, ma non voglio piacere a mio padre...inizia pure a tagliare Valeria e falli come ti pare." rispose sicura. Nirvana che se ne stava in disparte rifletteva quanto fosse intelligente quell'essere umano...aveva capito che l'unico modo per ricominciare a tagliare era tirare fuori suo padre, era quella la corda che stonava nell'archetto e Valeria l'ha usata. Elisa era tornata silenziosa assorta in chissà quale visione e Valeria non perse tempo, dopo averle perrinato il candido caschetto firmato Nirvana, portò le forbici sul lato sinistro sopra l'orecchio e prima che la piccola potesse cambiare idea tagliò decisa mentre con l'altra impugnava il tutto. Con un gnigno surreale sul viso della parrucchiera, le forbici iniziarono la melodia ma solo dopo alcuni colpi la ciocca venne recisa: ZA ZA ZA ZA ZAAAAKKK!! Ora l'orecchio sinistro era nudo sotto la luce del neon della stanza, e Nirvana era la prima volta che lo vedeva così bene perchè non portava mai la coda o la treccia, era un bell'orecchio e i suoi pensieri vennero spezzati da un altro ZA ZA ZA ZA ZAK!!! E anche l'altro orecchio tolse i veli...mentre Elisa si scrutava pensierosa. Poi Valeria qui fece il massimo, pettinò all'insù tutte le ciocche della nuca e incominciò a tagliare a più colpi e non mollò il mazzo finchè non fu sicura che tutta la nuca fosse corta non più di qualche centimetro. Nirvana vedeva comunque sgattaiolare qualche ciuffo a terra e il suo cardine ricominciò a protestare. Chissà cosa aveva pensato Elisa quando l'avevo visto barcollare e piegarsi in due, non gli aveva chiesto molto. ZA ZA ZAK ZAK ZAK ZAK SSSCCCRRRUNCH!! ZA ZA ZAK ZAK! ZAK! SSCCRRUNNCH!! Era una pioggia di ciuffi e Elisa sempre immobile con la testa leggermente in avanti, fissava il vuoto a bocca aperta mentre Valeria con gli occhi colmi di pazzia continuava a tagliare senza senso e poi la forbice atterrò anche sulla parte sopra e Valeria dopo aver pettinato sempre in una grossa coda sopra la testa, iniziò a tagliare. Qui Elisa spalancò gli occhi e si accorse che Valeria stava in quella fase solo tagliando senza senso e cominciò a chiedersi quanto sarebbe rimasto sulla sua testa. SSCCRR SSCCCRR SSCCRRRUNNCH!! Tutta la coda cadde davanti gli occhi di Elisa per piovere rumorosamente sulla mantellina e sulle ginocchia. Sentiva come un peso su di esse eppure erano solo capelli, potevano pesare così tanto? Nirvana si piazzò vicino a Elisa e le strinse la mano che era sotto la mantellina e si sentì pure lui investire dai ciuffi che cadevano da sopra la testa, Valeria stava esagerando..? Intanto una lacrima cadeva dagli occhi lucidi di Elisa e andò a toccare una ciocca che sarà stata lunga 30 cm, almeno un ora fa quella ciocca era attaccata alla sua testa ed era un vanto per lei quella chioma, accidenti a suo padre! Accidenti! Valeria sempre in silenzio andò ad accendere la radio per sbloccare la tensione,perchè ora veniva il bello...sulle note di Stupido Hotel del Blasco, si accese anche un rasoio elettrico. BBBBBZZZZZZZZZZZZZZZZZZ Il rasoio incontrò la nuca della vittima, c'era una protezione ma non video su che numero e Valeria velocemente fece scorrere fino ad incontrarela frangia, quella però si salvò, serviva da un altro scopo... Nirvana come Elisa veniva investito dalla pioggia di piccoli ciuffi che cadevano e lo fecero starnutire.. Cazzo che rasata..!BBZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ BBBBBZZZZZZZZZZZZZZZZZZ BBBBBBBBBBZZZZZZZZZZZZZZ Valeria non si fermava, la stava rasando tutta ma la lunghezza rimaneva sul cm. Elisa continuava a piangere mentre Vasco cantava nelle grotte di Frasassi. La sua testa ora era tutta tonda ma Valeria lasciò la frangia, quella almeno sfiorav gli occhi per dare un senso a quel taglio ma c'era dell'altro: Il rasoio ora sfoggiava la protezione più corta, e ripartì da un lato della nuca per andare a incontrare il lato sinistro BBBBBBZZZZZZZZZZZZZZZZZZBBBBZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ Nell'aria ormai si respirava lo shampoo dei capelli che minuscoli volavano nell'aria. Dalla nuca sempre, dal lato opposto il rasoio recise tutto, lunghezza, qualche mm...fino a raggiungere il lato destro, ne risultava una simpatica freccia dietro la testa che partiva da sopra fino a raggiungere il centro della nuca. Non era male l'idea... Valeria spostò Nirvana e andò a lavorare sulla frangia che invece di rimanere orizzontale, diventava asimettrica. Vide Valeria che tagliava da in alto in senso diagonale fino a raggiungere il lato più lungo sopra l'occhio destro e poi correndo, riprese il rasoio e tolse la protezione... Intanto Elisa guardava Nirvana, ormai rassegnata, in fondo l'aveva voluto lei..o no?Non poteva muoversi perchè sentiva pizzicare in ogni parte, i capelli erano penetrati dappertutto, anche sotto le mutande? Valeria si sposò sul alto e scansò ancora la sedia di Nirva, lui aveva capito, aveva visto quei disegni su quel sito francesce, la chiamavano capisculture e valeria ora, tracciava una riga che partiva dalla tempia fino a raggiungere il lato dietro, era bianca...ne tracciò due per lato...ZZZZZZZZ ZZZZZZZZZZ ZZZZZZZZZZZZZZ
-------------------------------------------------------------------------------- Ore 22,13 . Valeria aveva finito, aveva fatto secondo lei un bel lavoro: dopo che aveva tracciato quelle tre righe per lato decise anche di tingere la parte più lunga, quella sopra di un cm, di un blue elettrico mentre un lato era nero e l'altro biondo o almeno quello che si notava sul mm che si vedeva. Elisa si alzò, si tolse la mantella e Valeria e Nirva l'aiutarono a scrullarsi i capelli ancora rimasti attaccati, per terra c'era un inferno nero che nemmeno Valeria aveva mai visto in vita sua nel salone, un fiume, un mare, una geografia di ciocche più lunghe e più corte che quando Ross iniziò a raccogliere con la scopa, si sentì esplodere dentro le vene. Prese una paletta mentre ancora Elisa si studiava, nuova di pacca. Ripose tutto in una borsa di plastica e la riempirono...suo padre se fosse stato della loro razza avrebbe gradito assai. Per certo. "Beh..hai molta fantasia Valeria, mi piace questo taglio, è davvero unico anche se mi sento molto freccia.." esordì Elisa. "Stai sicura che un taglio così non ce l'ha nessuna, le mie amiche se ti vedono ti copierebbero subito, farai tendenza nei locali punk, preparati..." disse lei. "Ti devo qualcosa , hai lavorato moltissimo." "No figurati...è stato un PIACERE..e poi le amiche di Ross sono anche le mie amiche purchè lo lascino stare..." Nirva si avvicinò a lei e la baciò di sorpresa mentre stava per dire qualcosa, il bacio fu così intenso, così vero, che mentre chiudeva gli occhi le sembrò di avere delle visioni, sembrava che lui volesse comunicare tutto quello che aveva visto e provato in queste ore e sentì i suoi jeans contro i suoi e sentì che era ancora molto caldo...che coppia.. Elisa rimase sbalordita, era già qualche minuto che non accennavano a staccarsi...si toccavano..si spiavano..si massaggiavano, si accarezzavano...indietreggiarono e Valeria inciampò nella borsa piena di capelli andando a sedersi proprio su di essi, che cuscino soffice....Lui si stese su di lei e sembravano dimentichi che Elisa era ancora lì.. "EHII!! CALMA!!" urlò lei sbalordita. Entrambi balzarono come svegliati da un sogno e imbarazzati si scusarono. Elisa pensò che non aveva mai visto un coinvolgimento così passionale, c'era molto feeling e lo invidiava, avrebbe mai conosciuto un ragazzo capace di trasportarla in quella maniera? "Rimani qui...dai.." gli sussurrò con alcuni dolci baci. "beh..posso sempre portarla a casa e poi tornare indietro..tu che dici..? hai voglia di vedermi?" Lei prese la mano e andò a toccare in mezzo ai suoi jeans. "Certo che lo voglio stallone..ora non mi scappi più!" SI baciarono un ultima volta, Elisa e Nirva aprirono la porta. "ROSS!" Lui si voltò "Dimmi.." Corse alla porta per un ultimo bacio e per regalargli uno sguardo da cartolina che non dimenticò mai.. "A dopo," disse lui Valeria salutò Elisa e li vede scendere nel temporale di quella sera, il più bel temporale che avesse mai visto, pensò. Mentre dalla radio uscivano alcune note: "I want to Know! have you ever seen the rainnnn!.." FINE PRIMA PARTE Pazza Estate Era l'inizio dell'estate e faceva caldo, già, molto caldo. Paola ed io stavano seduti insieme nell' ultima fila dei banchi di scuola, aspettavano che la campanella suonasse per cominciare finalmente le amate vacanze, faceva veramente molto caldo. Negli gli ultimi sette giorni la temperatura era aumentata e il sudore stava gocciolando dai miei capelli, che tenevo raccolti per non fargli toccare le spalle e il collo. Nei giorni precedenti una coppia di amici, lui e lei, avevano tagliato i loro capelli non resistendo al caldo dell'estate, ma Paola ed io avevamo giurato di non tagliare mai i nostri capelli a qualsiasi costo. Il primo giorno di Estate andammo al lago a prendere il sole, accompagnati da bevande ghiacciate. Eravamo stati sempre molto amici ma ultimamente la nostra amicizia aveva preso una piega più seria. Stavamo molto bene insieme. Dopo un po che eravamo sdraiati in riva al lago notai che Paola sotto al costume nella parte intima era rasata. La notte, prima che si radesse completamente la parte inferiore, Paola era molto eccitata e mi chiese se volevo farlo anche io. Andammo nel bagno, nudi, Sandra si sedette nel bordo della vasca e io vicino, mi schiumò e presto eravamo tutti e due lisci come bambini. Dopo ci siamo ritirati in stanza e abbiamo giocato tutto il giorno. Mentre stavamo riposando discutemmo della nostra promessa che non ci saremmo mai tagliati i capelli, a noi piacevano molto i capelli lunghi. Il giorno dopo cambiò tutto, Paola aveva preso un appuntamento in un salone e pensò che fosse più divertente andarci insieme, Paola pensava che fosse divertente vedere l'un l'altro tagliarsi i capelli. Alle 11 in punto ci trovammo davanti al salone, avevo avuto tutta la notte per pensare ad una scusa infallibile per non tagliarci i capelli. Entrammo nel salone, c'erano due sedie libere, ci guardammo negli occhi poi lei si sedette in una. Il parrucchiere le chiese come voleva tagliarli e lei rispose: " proviamo sopra alle spalle tanto per cominciare". Io avevo le mani sudatissime. Il parrucchiere ora chiese a me come volevo il taglio e io dissi: - "Li voglio a spazzola, un centimetro di lunghezza" - "Siete sicuro? - "Si, sono sicuro" Nel frattempo vidi che Paola aveva già i capelli più corti quando sentii la macchinetta sopra di me, usava la protezione per tagliare ad un centimetro. Il parrucchiere esitava un po come per darmi un ultimo momento per ripensarci, posso dire di aver avuto un mezzo orgasmo. Tutti i miei capelli erano ormai per terra. Paola aveva finito il suo taglio e ora guardava me, il parrucchiere continuò a radermi la testa, ad un certo punto tolse le protezioni e mi lascio a zero, nessuno diceva niente, non una parola, specialmente lei. Il parrucchiere allora aprì un cassetto e prese la crema da barda e il rasoio. Ancora senza dire o chiedere nulla mi rese calvo. Ero completamente in estasi mentre la lama raschiava la mia testa. Ero completamente calvo, lucido. Ad un certo punto ho sentito di nuovo la macchinetta accesa e dietro a me vidi Paola che se la passò dalla fronte alla nuca. Mi sono girato a guardare mentre radeva la sua testa e quando ebbe finito afferrò la crema e il rasoio e rese la sua testa calva e lucida, mentre i parrucchieri ridevano assicurandosi che nessuno in quel momento entrasse nel salone. Uscimmo dal salone tutti e due calvi, mano nella mano. Pensieri ,tagli e Parole A volte mi capita di essere in crisi come hairlover, è normale quando sia ha il fetish sui capelli corti; mi piacerebbe tagliare una splendida chioma liscia e corvina anche se non mi è mai capitato ancora. A volte poi, ci si trova in uno stato talmente ipnotico che sembra che circoli una droga nelle vene: tutto diventa più acuto, le immagini sono annebbiate, il cuore inizia ad accelerare, un calore improvviso imperversa su tutto il corpo eppure non ho la febbre. Febbre di fetish. Allora attacco il computer e navigo, alla ricerca di siti nuovi o siti aggiornati, di qualche nuova immagine o vecchia foto che possa soddisfarti. Il top sarebbe di trovare scritta su una board che Teri Hatcher fosse tornata al suo corto di Since you've be gone, o che Cindy Crawford dopo essere stata scaricata dalla Revlon abbia deciso di sfidarsi e abbandonare il vecchio look per un corto da paura. Ancora meglio sarebbe vedere che Luisa Corna o Samantha De Grenet avessero deciso di dare una svolta nel palisnsesto televisivo. Ma non capita mai. Allora vado alla tv, e accendo su qualche canale, immagino che Alessia Mancini si faccia rasare in diretta da Gerry, che magari Miriana Trevisan la pianti di adottare quei raccolti e getti la maschera per una nuca rasata e un bob da 16enni. Ma non succede. Tornando alla rete, incontro qualche ragazza su ICQ, e dopo i primi approcci si va per caso sul tema dei capelli, ma sono solo fantasie in fondo. Mi piacerebbe davvero tanto vedere il bob a nuca rasata di Swomi, immaginare che mesi fa aveva una chioma corvina che sfiorava i glutei e che grazie ad una parrucchiera bisex, abbia deciso di tagliare tutto per poi fare l'amore, quella nuca rasata che accellera le pulsazioni del cuore, che scalda tutte le interiora. Ma non ho mai visto nemmeno una foto. Desy che pare segregata nell'oblio dei suoi guai, e la vedo che segretamente naviga, con quei capelli che devono crescere per forza, che vorrebbe qualcosa che sarà difficile ottenere d'ora in poi. Poi squilla il campanello, mi alzo alle 22 di venerdì sera con le pantofole. E' Anna, la mia ultima fiamma. Le ho confidato quasi senza paura anche se la conoscevo da solo tre mesi, il mio segreto. Anna è bionda e ha dei capelli lunghi e lisci che sfiorano il seno; quando le ho confidato il mio fetish, mi ha guardato come se fossi un alieno, eppure sapevo che sarebbe tornata anche se era scappata piangendo. Il mio fiuto mi diceva che segretamente questa ragazza la pensava come me.... e non avevo sbagliato forse. "Entra Anna." dissi. Il suo sguardo era chino per terra e aveva ancora le lacrime sulle pupille azzurre. "Ti devo parlare..." ed entrò. In casa non c'era nessuno, i miei erano in vacanza per la prima volta in 40 anni di matrimonio. Si sedette sul divano, era stupenda anche cosi, eppure mi creava dei problemi a letto quella chioma lunga, la odiavo e mi odiavo sapendomi schiavo di quello stile. Non riuscire a scopare quella miss liceo. "Non sono scappata perchè non ti capisco..è perchè...vedi...ho paura Jimmy! anche io ho questo segreto cazzo!" disse. "mmmh.....non piangere Anna. Non è poi cosi grave! Io da quando ho internet ho scoperto che non siamo gli unici, ce ne sono a migliaia nel mondo! e molti anche in Italia." le risposi. Non disse più niente. Andai a prendere una video acquistata da Zvi. Era una delle migliori, un forced haircut di nome Via de Riforma fatto a Roma oltretutto. Iniziammo i preliminari.....poi urlò:" Tagliameli Jimmy! Voglio che me li tagli...ora!" Il mio calore che era sopra la media consigliata dai medici, si alzò ulteriormente. Corsi in bagno e presi un asciugamano, le forbici, uno spruzzatore, il pettine..e il rasoio? "Presto Jimmy, vieni!" Arrivai nella stanza, la feci accomodare sulla sedia da computer molto simile a quella nei saloni e le misi un asciugamano. "Sei sicura Anna?" "Certo...hai detto che te la cavi, no?" "SI....." ma era vero? Lo spruzzatore bagnava i suoi stupendi capelli al miele e pettinavo. Presi le forbici. "Baciami prima e sarò tua per sempre." mi sussurrò in un orecchio. E lo feci. Pettinavo all'indietro per fare una coda ma cambiai idea.... "Voglio che la tagli tu la prima ciocca...dammi la lunghezza." chiesi. Lei dal viso ancora più eccitato ma io lo fui di più quando essa prese una ciocca e la strinse fino sopra l'orecchio. Mi guardò con aria sadica...la forbice era appoggiata alla ciocca. "Questa te la regalo Jimmy..." SSSNNNIIIIIPPPPPPP!! E le rimase in mano quella massa di miele lunga . Ero eccitato è riduttivo, il mio sesso era in espansione e mi faceva male come se volesse crescere più del consentito... "Quanto ti adoro Anna!" "Ed ora taglia, Jimmy, non avere pietà! E poi scopami!" O cazzo! che ragazza avevo incontrato! Presi la ciocca della parte destra e con forza.......ZZZZZAAAAAACCCCC!!! ZZZZZZZSAAAAACCCCCC!! Avrei voluto tagliare tutto, proprio tutto! Ma non era giusto storpiare quel viso da angelo. Pettinai nella nuca i capelli all'insù e tagliai con le forbici verso l'alto, erano troppi lo sapevo e impiegai un minuto a togliere tutto lo scalpo! "O Dio Jimmy....mi fai morire..." lei intanto si toccava ed era già bagnata. Presi sempre in una coda, tutta la parte sopra e anche qui dovetti aspettare un minuto prima di vedere la sua testa libera. Per terra era un fiume di miele dove si poteva anche scivolare se non si stava attenti! Immanginavo Desy che invece di sciare sulla neva, scendeva da un pendio ricoperto di capelli. "Prendi quello Jim!" Alludeva al rasoio. Ma io presi lo spruzzatore e bagnai ancora i capelli, mi piaceva vederli splendenti e lucidi dalle gocce d'acqua e vedere i capelli attaccati alla testa. ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ. La nuca di miele lasciava il posto ad un velluto biondo che solo a toccarlo mi rese un orgasmo e venni sopra i capelli tagliati. "DIO mio.....ma ...perchè....non ...l'ho fatto prima! ....SI!....SI!" gemeva. Io inizia a vedere appannato ma mi accorsi che c'era il numero 1 sul rasoio e io stavo continuando anche sopra la testa. Si apriva una strada, cortissimi, rasati. Ma non stava male, anzi. Metteva in risalto le labbra carnose e il bellissimo collo. Passai vicino alle orecchie; sullo sfondo il video di Zvi girava ancora ma non avrebbe retto il confronto con quello che stavo facendo io.... Quando finii, Anna aveva le labbra fredde e gli occhi persi, quasi sembrava in overdose. Non so quanti orgasmi abbia avuto. Si guardò allo specchio, era magnifica. Avrebbe sicuramente fatto tendenza al liceo il suo nuovo look. Mi prese per le mani e si stese sul manto biondo tagliato e continuammo per altre due ore... E poi dicono che il maschio italiano è in crisi... Erano ormai 6 mesi che lavoravo in un paese fuori Mosca quando un venerdì sera conosco in un pub due giovani del luogo. Iniziamo a parlare e, tra una vodka e laltra, quando oramai la vista comincia ad annebbiarsi, parlo loro della mia passione per le chiome femminili. Gli dico che adoro tagliarle e mi piacerebbe tanto radere qualche bella ragazza. Uno di loro ridendo mi dice che a lui capita sovente di farlo. Cerco, con la poca lucidità rimasta, di informarmi di più e vengo a sapere che uno dei due è direttore del locale carcere femminile e laltro è un secondino. Scherzando mi dicono che se voglio realizzare il mio sogno posso farlo lì, basta pagare. Gli dico di farmi sapere quando ci saranno delle belle e giovani ragazze. Di lì a poco la serata si chiude e ci salutiamo. La mattina seguente ripenso a quello che era successo e non sono molto sicuro di aver capito bene, quindi lascio perdere e cerco di non pensarci più. Senonchè due settimane dopo i due vengono a cercarmi chiedendo se ho ancora voglia di pagare per realizzare il mio desiderio. "Tra tre giorni mi dicono arrivano 4 prostitute di alto bordo, molto belle, abbiamo visto le foto segnaletiche. Se vuoi puoi fare loro ciò che vuoi. Il costo è di 300 dollari per noi e altri 50 per laltro secondino, pagamento il giorno precedente". Non li faccio neanche finire di parlare che dico loro che accetto, e che per il pagamento non ci sono problemi. Ho passato 2 notti insonni nellattesa del tanto sospirato momento. La mattina prestabilita mi presente fuori del carcere ed il mio amico direttore viene a fare gli onori di casa. I 300 dollari che ha preso sono come il suo stipendio di 2 mesi!! Mi dice che devo vestirmi con luniforme e di fare in fretta perché il cellulare con le ragazze sta per arrivare. Giusto il tempo di prepararmi che laltro secondino mi chiama e mi dice di seguirlo. Il cellulare è appena entrato e le 4 ragazze, tutte ammanettate dietro la schiena, stanno scendendo. La prima che esce è molto bella, con occhi verdi e capelli riccioli rosso fuoco che le toccano le spalle. Non faccio in tempo a scrutarla che esce la seconda, una bionda altissima, con i capelli lisci alle spalle. Dietro di lei la visione, una mora con capelli a baschetto e gli occhi verdi. Il massimo. Lultima è di origine asiatica ed ha i capelli lisci lunghi fino a metà schiena. Punto lo sguardo sulla ragazza con il caschetto e noto che nella nuca, dove i capelli sono tagliati più corti, fuoriesce una parte di un tatuaggio. Non vedo lora di scoprire il resto del disegno. Le 4 vengono condotte dentro una stanza sempre ammanettate e qui gli viene posta una benda davanti agli occhi. Il secondino toglie loro le manette e gli intima di spogliarsi. Le poverette non vedono niente e si trovano in difficoltà a spogliarsi. Dopo un paio di minuti sono completamente nude. Il secondino prende lasiatica per un braccio e la porta vicino al muro, dove le fa appoggiare le mani. Inizia allora a perquisirla toccandola ovunque. Quando ne ha abbastanza la conduce su di un lettino ginecologico presente in un angolo della stanza e la fa sdraiare. Le lega le mani e le gambe divaricate. Dopo poco entra uninfermiera, altezza 185 cm e almeno 100 chili di peso. Prende un attrezzo dal carrello vicino e lo mette tra le gambe dellasiatica. Lei urla e per tutta risposta il secondino le dà una manganellata e le urla di fare silenzio. Poi viene da me e mi spiega sottovoce che le stanno facendo una ispezione approfondita per via della droga. Intanto linfermiera ha fatto girare la donna e le sta facendo lo stesso trattamento dietro. Quando ha finito viene riportata insieme alle altre. Posso vedere le lacrime che le cadono da sotto la benda. Il secondino mi si accosta allorecchio e mi dice di perquisirne una. Io prendo subito la ragazza con il caschetto e la porto contro il muro. Inizio a tastarla tutta, mentre cerco di vedere cosa ha tatuato in testa. Quando ne ho abbastanza la porto dallinfermiera che ripete loperazione. Lo stesso viene fatto alle altre due. Sta per arrivare il mio turno. Il secondino prende le 4 e le mette in fila. Ognuna tiene quella che ha davanti per i capelli con entrambe le mani. Lui prende il braccio della prima e inizia a trascinarle dietro di sé. Senza poter vedere nulla hanno grosse difficoltà a camminare, così come si sente che hanno molta paura. Io seguo questo trenino a due passi di distanza. Arriviamo ad una stanza buia, davanti cè il direttore ad aspettare. Il secondino accende la luce e spinge dentro le ragazze. La stanza è di una tristezza inimmaginabile. E tutta ricoperta da piastrelle ingiallite dal tempo e dalla scarsa pulizia. In un angolo è presente un lavandino, nel mezzo della stanza cè una sedia da barbiere con delle cinghie. Il direttore mi si avvicina e mi sussurra che solitamente tagliano i capelli a quelle detenute che hanno i pidocchi, cosa ancora frequente in un paese come la Russia. Accanto alla sedia cè un carrello. Mi avvicino per osservare cosa cè. Sopra il carrello cè una vaschetta con del sapone da barba ed accanto un pennello usato da molti anni. Dentro al cassetto ci sono diversi paia di forbici, tra cui un paio enormi, due clipper elettrici e tre tosatrici manuali, di quelle che usavano i pastori per tosare le pecore. Chiedo se è possibile tappare la bocca alle donne. "Nessun problema, amico" e il secondino prende uno straccio che infila dentro la bocca di ognuna e poi sigilla con del nastro adesivo. Non ho voglia di sentirle supplicare, mi basta il loro sguardo. Prendo per prima la bionda e la trascino per un braccio verso la sedia. Il secondino la fa sedere e la lega alla sedia con le cinghie. A questo punto le tolgo la benda. I suoi occhi sono già rigati di lacrime. Prendo un pettine e le liscio i capelli, poi vado al carrello e prendo le forbici più grosse. Faccio una coda con i suoi capelli biondi e la recido alla base. La poveretta adesso capisce e si mette a divincolare la testa, ma ormai è troppo tardi. Tra le mie mani stringo già 40 cm di biondi fili di seta. Poso le forbici e prendo la tosatrice manuale, quella media. Le spingo in avanti la testa con forza e inizio a reciderle tutti i capelli della nuca. Poi passo alla parte superiore. Sono come estasiato a vedere cadere tutta quella massa bionda. Dopo pochi minuti il corpo della donna è tutto ricoperto di fili doro, mentre sulla sua testa ci sono si e no 2 millimetri di capelli. E lora del rasoio. Con il pennello le insapono tutta la testa irsuta, poi prendo un vecchio rasoio, di quelli senza la lama intercambiabile, e inizio a raderle il lato sinistro. Parto dalla basetta e su, fin quasi alla sommità della testa. Poi passo un dito per assaporare la pelle liscia. Un brivido mi percorre la schiena più forte di tutti quelli provati fino ad ora. Pochi colpi di rasoio e la testa è completamente glabra. Le rimetto la benda, la faccio rialzare, le metto le manette dietro la schiena, e le tolgo tutti i capelli dallo splendido corpo. Sono galvanizzato. Decido che tocca alla rossa. I russi intanto guardano compiaciuti pensando ai soldi che ho dato loro. Quando la rossa è pronta prendo la tosatrice più grande, la pongo in mezzo alla sua fronte ed inizio ad aprire e chiudere la mano. Ogni volta che chiudo vedo una massa di riccioli cadere sul seno della ragazza, assieme alle sue lacrime. Continuo facendole una striscia che divide in due la sua testa. Poi tocca al lato destro ed infine al sinistro. Lei è completamente ricoperta da una morbida coperta fatta dai suoi capelli, ed anche sul pavimento comincia ad alzarsi un bel tappeto. Le insapono la testa e passo a rasarla. Oramai sono fatto bravo ed in poco tempo finisco. Le do un bacio sulla nuca. Sotto alla prossima. E la volta del caschetto! Mi avvicino a lei quando noto che un tatuaggio le affiora anche da in mezzo alle gambe. Guardo per bene e vedo che è la coda di un drago. Chiedo se posso raderle anche il pube. "Questo ti costa 20 dollari, amico" rispondono loro. "OK" dico io. Prendo quindi subito il sapone e le passo il pennello sul pube. Inizio a radere. Avevo ragione, è proprio la coda di un piccolo drago. La testa inizia appena sotto il sedere, dalla parte opposta. Voglio vedere cosa ha sotto i capelli. Decido di usare il clipper elettrico. Lo accendo. Un rumore idilliaco si infonde per la stanza, mentre la vibrazione pervade il mio braccio e si protrae fino al mio sesso. La ragazza inizia ad agitare la testa. Anche la orientale appare scossa, forse ha capito quale sarà la sua fine.Spingo duramente in avanti la testa della mia vittima e appoggio le lame sulla sua nuca. Risalgo lentamente mentre vedo cadere i suoi capelli a destra e a sinistra. Arrivato alla sommità della testa mi fermo e riparto dal basso, spostandomi lateralmente. Noto che la ragazza non è più intimorita, anzi ha i capezzoli induriti. Per fare il tatuaggio sicuramente si era già rasata la nuca e la cosa non le doveva essere dispiaciuta. Vedo apparire il tatoo: è un delfino colorato, che parte dalla destra della testa e finisce sulla nuca. Niente male! Continuo con il clipper lavorando sulla parte superiore della testa. Insieme ai lunghi ciuffi del caschetto che cadono ci sono anche dei piccoli pezzettini di capelli che schizzano ovunque, anche sul mio viso. Quando le insapono la testa vedo che lei si eccita ancora di più. Ha smesso da un po di versare lacrime e sembra molto soddisfatta. Adesso posso ammirare meglio il delfino. E veramente carino. Così come è veramente bellissima la ragazza che mi guarda con i suoi occhi da cerbiatto che risaltano sulla testa rasata. Cè rimasta sola la orientale, ma la continua eccitazione comincia a farsi sentire, e appaio stanco. Devo fare qualcosa per cambiare. Decido di raderle la testa direttamente, senza prima tagliare i capelli e senza insaponarla. Le pettino i lunghi capelli allindietro: sono la cosa più morbida che abbia mai toccato. Non ho mai visto capelli così belli. Prendo il rasoio, lo avvicino ad una tempia e rado. Una lunga ciocca di capelli mi resta nellaltra mano. La poso sul carrello. So già che mi costerà, ma voglio un ricordo di questa esperienza. Le rado prima la metà della testa destra e poi passo alla sinistra. Lei intanto continua a piangere a più non posso e con lo sguardo sembra implorare di smettere. Che illusa. Quando ho finito anche lei viene liberata dalla sedia, ammanettata e bendata. Adesso il direttore mi dice che devo andare. Chiedo quanto mi costerà portare via i capelli della orientale, e lui mi dice "Regalo mio, amico. La prossima settimana arrivano altre tre prostitute .." Qualcosa in comune Luca e isabella si erano conosciuti in campeggio, appena i loro occhi furono in contatto si sentirono subito attratti per qualcosa. Tutti e due avevano i capelli corti alla stessa lunghezza, cioè circa un centrimetro e mezzo. Luca si avvicinò a Isabella e fecero una brillante conversazione e si dettero appuntamento per pranzare insieme il giorno successivo. Nel loro primo incontro avevano scoperto la loro passione per l'avventura, per la canoa e per la montagna, inoltre erano due veri amanti della natura. Quando Luca chiese notizie del suo taglio di capelli, lei spiegò che li teneva corti da almeno 5 anni quando lasciò la scuola, disse a Luca che due settimane dopo la scuola, lei e il suo compagno di camera stavano pensando ad un taglio corto. Il suo compagno di camera avrebbe voluto tagliarglieli e lei disse che lo avrebbe fatto se lui lo faceva bene, allora lui prese le forbici e in fine serata si tagliarono tutti e due i capelli alla stessa lunghezza. Isabella disse che nella camera c'era una montagna di capelli per terra, da quel momento lei non fece più crescere i suoi capelli, li tenne sempre corti Quando Luca gli chiese chi gli tagliava i capelli lei risposte che lei stessa se li tagliava ogni due settimane con la macchinetta in modo di avere sempre un taglio perfetto. Luca era stupido dalla somiglianza delle loro storie, poichè stava facendo quasi la stessa cosa da due anni. La sera seguente uscirono a cena insieme e Luca la invitò a casa sua, aprirono una bottiglia di ottimo vino e ascoltarono dell' ottima musica jazz. A fine serata isabella gli disse che desiderava un bagno caldo e una passata di macchinetta ai capelli prima di coricarsi per la notte, Luca ovviamente acconsentì, anche perchè pensava anche lui avesse bisogno di un taglio. Entrarono nel bagno e lui prese la macchinetta dal cassetto, la macchinetta aveva già inserita la protezione per un taglio a un centimetro, che usava normalmente per lui. Isabella sapeva che così la macchinetta avrebbe tagliato i suoi capelli più corti del solito ma decise di non dire nulla, disse a Luca che doveva essere lui a tagliarglieli. A lui andava bene, anzi non vedeva l'ora, disse anche non aveva una mantella. Lei gli rispose che quando si tagliava i capelli lo faceva nuda nel suo bagno davanti allo specchio, lui non disse niente, allora la ragazza si spogliò dei suoi vestiti, Luca rimase a bocca aperta, mentre la ragazza nuda davanti a lui cominciò a spogliarlo rilevando il suo corpo nudo. la situazione era veramente eccitante, Luca prese la macchinetta e si mise dietro a Isabella, però lei gli prese il membro di lui e delicatamente avvicinandolo a lei cominciarono a fare l'amore., Quando si ripreserò un pò, lui gli chiese come voleva tagliarsi i capelli e lei disse che in qualunque modo lui volesse andava bene, basta che li tagliava come poi avrebbe fatto con i suoi. Luca disse che se fosse per lui l'avrebbe rasata a zero e isabella annuì con il capo per dare il suo consenso. Era un po nervoso e lei era ugualmente eccitata dato che non aveva mai pensato di radere la sua testa benchè avesse spesso fantasticato. Luca accese la macchinetta e la posizionò sulla fronte di Isabella, cominciò a tagliare i suoi capelli lentamente in un percorso diritto sopra la parte superiore della sua testa, i capelli cominciaronò a cadere sulla spalla di lei e quindi giù sul pavimento. Come Luca ebbe finito la prima passata, lei venne mentre si toccava la parte dove non c'erano più i capelli, fecerò l'amore mentre lui continuò a tagliarle i capelli, lei era sorpresa della resistenza sessuale di lui, ma Luca non disse niente in merito e senza dire nulla passò ancora la macchinetta sopra di lei mentre ormai non c'era più niente da tagliare sopra alla sua testa. Luca continuò a tagliare, ora nei lati, intorno all'orecchio, dietro con passaggi lunghi e lenti, Ora lei prese lo strumento e continuò come aveva fatto lui a passarselo sulla sua testa, lui venne ancora dentro di lei, era il miglior sesso che avesse mai fatto, Isabella cominciò a tagliare i capelli di Luca senza dirgli nulla, cominciò dal lato rapidamente tagliando una striscia, poi intorno all'orecchio, poi alzò il bracciò e in pochi secondi tagliò via tutti i capelli, gli girava intorno e dietro fino a che Luca non fosse completamente calvo. Quando Isabella ebbe finito posò la macchinetta al suo posto nel cassetto e i due ragazzi si baciarono e tutti e due passarono le mani sulle loro teste, lei gli disse che all'inizio era spaventata all'idea di raparsi ma nello stesso era troppo eccitata per smettere, comunque non era ancora finita per i due ragazzi presero un rasoio e la schiuma e piano piano cominciarono a radersi bene le teste, Luca cominciò a radere lei lentamente mentre lei lo guardava dallo specchio, in poco tempo i due erano lisci a rasoio, a quel punto fecerò un bel bagno e andarono a letto contenti, dormirono bene insieme, anche se per poco tempo, fecerò l'amore per ore, sprofondarono poi addormentati e abbracciati nel silenzio della notte
Ricomincio da zero. Questa storia che sto per raccontare è realmente successa; io mi chiamo Pino e sono un parrucchiere mancato, nel senso che ho frequentato la scuola per parrucchieri, ma dopo gli esami, ho preso una strada diversa da quella di lavorare in un salone. Nonostante tutto non ho mai perso la mano e gli insegnamenti della scuola e nel tempo libero e soprattutto per amici e amiche continuo ad esercitare il mestiere più eccitante del mondo o almeno per me che sono un hair fetish. Tra le amiche a cui mettevo le mani nei capelli c'è ne una molto carina a cui tengo molto che si chiama Laura, e per lei a dir la verità ho sempre avuto un debole anche se lei è sempre stata fidanzata con un ragazzo di nome Alessio; 170, occhi verdi, fisico ben fornito e capelli biondi, liscissimi lunghi fino a coprirle la schiena, l'unico difetto forse che aveva che quando veniva da me non si faceva tagliare più di tre dita, insomma la classica spuntatina alle punte, solo perchè al suo ragazzo piacevano i capelli lunghi. A dir la verità era un po geloso di lui ma mi rifrancavo sapendo che lui non poteva mai provare quello che io provavo quando lei mi affidava la sua stupenda chioma. Un giorno Laura mi chiamò al telefono e mi chiese se potevo dargli la solita spuntata ai suoi capelli anche se il ssuo tono di voce non era quello solito, sembrava un po giù, mentre io ero felicissimo di potergli mettere le mani in testa. Dopo due ore arrivò a casa mia, la feci accomodare in bagno, stanza in cui effettuo le mie sculture, la feci sedere su una sedia posta di fronte ad un grande specchio sopra il lavandino, specchio che ha visto mille tagli e mille trasformazioni. Incominciai a pettinarle la lunga chioma, i suoi capelli erano davvero belli, liscissimi e morbidissimi anche se nello specchio vedevo che i suoi occhioni verdi erano molto tristi. Girai la sedia e le feci chinare la testa all'indietro verso il lavandino, aprii l'acqua e cominciai a bagnarle la folta chioma, poi presi lo sciampo alla camomilla, glielo misi sui capelli abbondante e cominciai a lavare dolcemente, una montagna di sciuma avvolse i suoi capelli e le miei mani passando tra di essi mi trasmettevano una sensazione incredibile, sensazione che provava ache lei mentre teneva gli occhi chiusi, lo capii dall'espressione del suo viso. Procedetti poi ad un dolce risciacquo, le avvolsi poi i capelli in una asciugamano e poi girai di nuovo la sedia verso lo specchio, lei riaprì gli occhi le tolsi l'asciugamano e con il pettine cominciai a pettinarle i capelli all'indietro. Mentre la sua chioma bionda scurita perchè bagnata scendeva giu sulla mantellina nera vidi nello specchio che i suoi occhi erano gonfi di lacrime, aveva persino il viso rigato; le chiesi cosa aveva e mi rispose che lei e Alessio si erano mollati; non sapevo cosa dirle, le diedi un fazzoletto col quale si asciugò le lacrime; ma all'improvviso ebbi un'idea e le chiesi: che ne dici di cambiare look e darci un "bel taglio", lei mi guardò e poi mi sorrise e mi disse: mi fido di te. Preparai pettine e forbici, le divisi i capelli davanti a metà e cominciai a lavorare su quelli dietro ZAC, ZAC........la folta chioma cominciò a cadere sul pavimento, lei non aveva il coraggio di guardare e teneva gli occhi chiusi, dietro ormai erano cortissimi sulla nuca e lunghi quattro dita da sopra le orecchie in su; poi cominciai con quelli davanti , prima da un lato e poi dall'altro, li tagliai da sotto il mento a salire verso l'alto fino a dietro, praticamente il risultato fu un carrè molto alto, poi le presi i ciuffi davanti e ZAC ZAC ZAC....una stupenda frangetta a metà fronte. presi il phon e asciugai il tutto. Poi presi il rasoio elettrico e le rasai la nuca e le diedi il tocco finale cospargedogliela con la sciuma da barba, tre colpi di rasosio e la sua nuca era liscissima. Lei riaprì gli occhi, rimase esterefatta, non sapeva se ridere o piangere, poi si toccò la nuca depilata e mi disse: lo sai che mi fa eccitare tantissimo e poi il rumore del rasoio elettrico mi manda fuori. Lessi una strana luce nei suoi occhi, mi guardò e mi disse:hai ragione devo darci un taglio, rasameli tutti!!!!! Io non credevo alle mie orecchie ma ero felicissimo, presi la macchinetta e gliela passai dalla nuca allla fronte e poi da un lato e poi dall'altro, poi presi la schiuma da barba e le insaponai l'intera testa e passai dal rasoio elettrico a quello a lama, passato pelo e contro pelo non rimase che una bellissima testa liscia e per terra la sua intera chioma bionda; ma anche così era bellissima, forse mi innamorai ancora più di lei, mi si avvicinò e mi diede un bacio sulla guancia e mi disse: grazie, rimarrai per sempre il mio migliore amico, ti voglio bene. Quelle parole mi lasciarono un po di amaro in bocca, ma niente cancellerà l'eccitazione e le belle sensazioni che mi hanno lasciato quelle ore nel quale ho effettuato quel taglio.
SALONE PARADISO
L'appuntamento era alle sette e mezza, proprio all'orario di chiusura del negozio. La giornata era stata molto calda, l'afa mi aveva fatto scoppiare la testa. Per fortuna il sole calava all'orizzonte dandomi la speranza di una serata più fresca. Avevo già abbassato la saracinesca del mio negozio a metà corsa. L'ultima mia cliente se n'era andata ormai da una decina di minuti. Nel frattempo avevo preparato tutto per l'incontro e pulito il locale. Ero girato quando sentii bussare al vetro del negozio. Feci uno scatto improvviso poiché ero soprappensiero. Lei mi sorrideva di là dalla porta. Le andai incontro e l'aiutai ad entrare sollevando la serranda. Una volta entrata, riabbassai fino a terra la saracinesca che sbatté al suolo isolandoci nel nostro mondo fantastico. "Ciao, come ti va ?" le chiesi. "Un po' accaldata, è stato una giornata d'inferno. Non vedo l'ora che si rinfreschi la serata. E poi con questi capelli che si attaccano al collo. Non ne posso proprio più." mi rispose Daniela. "Siamo qui anche per questo, mi pare !" le risposi sorridendo. Daniela era una bellissima ragazza con lunghi capelli ramati lisci che scendevano fino a metà schiena. Ora li portava legati in una coda di cavallo per via della stagione calda. Aveva un viso dolcissimo abbronzato sul quale brillavano due occhi verdi da gatta. Le labbra erano piccole e sensuali. Il suo corpo magro e atletico faceva invidia a molte donne. I suoi seni spuntavano da sotto la camicetta come due piccole piramidi. "Vai a cambiarti nello spogliatoio" le dissi. Tornò dopo cinque minuti con in dosso il camice delle clienti, con le ciabatte ai piedi e senza più ne camicia ne minigonna. Sotto il camice le rimanevano solo le mutande, almeno così pensai. La accompagnai alla postazione lavatesta. "Siedi su quella poltrona, poi te la regolo per farti stare più comoda." Lei si sdraiò dolcemente sul divanetto del lavabo e io regolai l'inclinazione e l'altezza fino a fare corrispondere il suo collo con l'incavo del lavatesta. "Finalmente un po' di fresco. Usa pure acqua tiepida così che mi dai una bella rinfrescata ai pensieri" scherzò Daniela. "Stai tranquilla, sei stai scomoda dimmelo" ripresi mentre finivo di alzare la poltrona. Scorsi sotto il camice, all'altezza del pube, una zona scura, che non sembravano gli slip. Andai dietro e aprì l'acqua. Le sciolsi la coda e i capelli invasero il lavello riempiendolo di colore rame. Il contatto con l'acqua ridimensionò la chioma riducendola e inscurendola. Ora una sembrava una lunga fune scura. Presi lo shampoo e cominciai a lavarle i lunghi capelli. "Mi piace tantissimo essere massaggiata sulla nuca, mi rilassa" mi disse con gli occhi chiusi. "A me piace farlo" le risposi eccitato. Dopo lo shampoo la sciacquai e poi le raccolsi i lunghi capelli in un asciugamano. "Alzati che ci spostiamo sull'altra sedia." le dissi mentre le abbassavo la poltrona. "Dovresti toglierti il camice che ti metto la mantella da taglio. Non penso che ti faccia freddo, o no" "Non penso proprio" disse togliendosi il camice davanti a me. Rimasi sbalordito. Era nuda. Il suo corpo abbronzato era bellissimo. Il pelo del suo pube mi eccitava. ìTi piaccio, salame ?" mi disse ridendo "Chiudi almeno la bocca, sembri un pesce." "No, è che sai ..." balbettando risposi. "Dai, mi siedo qui vero ? Sono pronta" si mise seduta sulla poltrona. Le avvolsi la mantella bianca intorno al suo esile collo. La guardai sorridere nello specchio. La baciai. Era più forte di me. "Prima il dovere poi il piacere !" mi spinse via "Lavora, su" Le sciolsi l'asciugamano e una cascata di ciocche bagnate scese sulla mantella. Presi un pettine largo e la pettinai tutti i capelli indietro. Per arrivare in fondo alla lunghezza alzai la poltrona premendo il piede sul pedale idraulico. "Si volaaa" scherzò Daniela. Una volta sciolti i nodi, con un pettine più fitto le lisciai tutta la chioma e poi le divisi la testa in varie zone arrotolando le diverse ciocche e fermandole con una pinza. "Sono quasi pronta, devo fare solo una cosa" mi disse allungando la mano sulla mensola per prendere le forbici. "Taglio qui e qui" mi disse tagliando nella mantella due cerchi all'altezza dei suoi seni. "Così passa l'aria e sto più fresca" Ora dalle due aperture uscivano le punte dei suoi capezzoli. Mi stavo eccitando sempre di più. Mi cresceva di secondo in secondo. "Inizio a tagliare, allora !" le dissi senza aspettare risposta. "Corti, molto corti. Li voglio rasati sulla nuca. Poi dopo ti dirò il resto" mi disse Daniela con faccia seria. Le sciolsi la ciocca base sulla nuca e la pettinai. Poi presi in mano il rasoio elettrico e senza montare nessun distanziatore glielo appoggiai sulla nuca. Lo accesi. Un brivido corse lungo la mia schiena. Le lunghissime ciocche cadevano sul pavimento. "Mi fa il solletico" disse Daniela. "Ho appena iniziato, non muoverti" le risposi serio. La nuca era bellissima. Tutt'intorno i capelli lunghi la circondavano. Lì non c'erano più capelli, solo una zona vellutata. Proseguii la rasatura della nuca. "Ho finito con il rasoio. Passo alle forbici" la informai "Può darsi che tu lo debba riutilizzare !" mi disse con un tono di rimprovero. Le baciai la zona rasata pungendomi le labbra. Le sciolsi le ciocche superiori. Sotto la lunghezza s'intravedeva la zona sottostante rasata. Dopo aver lisciato le ciocche con il pettine, fermai con le dita i capelli e con le forbici li tagliai a metà nuca. Il mio obiettivo era un caschetto con la nuca rasata. Andai avanti con il lavoro. Le sciolsi le ciocche ai lati e dopo averle ripetutamente pettinate le recisi con decisione. Scivolavano lungo la bianca mantella lunghi mazzi di capelli scuri fino a fermarsi sulle sue gambe. Alcuni ciuffi s'impigliavano sulla punta dei sui turgidi capezzoli. Finii i lati e mi fermai per farle la frangia. A terra una montagnetta ci capelli scuri copriva il pavimento intorno alla poltrona. Mi posizionai davanti a lei. "Come la vuoi la frangia? Corta, sugli occhi ?" le chiesi. "Molto corta, un centimetro o due" mi disse mentre faceva uscire le sue mani da sotto la mantella. "Vediamo cosa ti fa gonfiare così tanto qua sotto.." mi disse mentre mi slacciava i pantaloni. "chissà come soffri !" Me lo tirò fuori, ormai rigoglioso di voglia. "Ora avvicinati un po' di più a me, così mentre mi tagli la frangia, posso darti un po' di sollievo" mi disse mentre me lo tirava verso la sua bocca. Ebbi un gemito, quasi mi accasciai. La sua calda bocca me lo stava succhiando. Mi guardò e mi mostro una ciocca con le dita. I suoi capelli sulla fronte erano lunghi uguali agli altri appena. Mentre brividi freddi in quella calda serata mi scuotevano i nervi, le pettinai la lunga ciocca che scendeva dalla fronte. La presi in una mano e con le forbici la recisi. La lasciai cadere sul mio membro duro. Lei lo lasciò andare. Prese la sua lunga ciocca recisa e me la legò alla base del pene. "Bravissimo, così ti voglio. Finiscimi la frangia per bene che ho un altro lavoretto da farti fare." mi disse Daniela. Ormai io ero nel mondo della felicità. Non rispondevo quasi più, annuivo solamente. Le sistemai la frangia con il pettine e forbici. Ora il taglio era finito, cosa poteva volere ancora da me. Volevo far l'amore con lei. "Si può inclinare anche questa poltrona? ì mi chiese. "Certo, può diventare quasi orizzontale" le risposi eccitato. "OK, voglio che tu mi rada sotto. Sai fa tanto caldo lì !" disse sventolando la mantella dal basso facendomi vedere la sua peluria riccia. "Non ci sono problemi" risposi mentre manovravo la poltrona inclinandola al massimo. Ora lei era quasi sdraiata. Le alzai la mantella scoprendo la vulva folta e riccia. "Con la tosatrice, che mi da quel brividino" mi disse eccitata. Presi il rasoio elettrico e cominciai a tosare quel dolcissimo vello. Piccoli riccioli scuri cadevano sulla poltrona. "Apri le gambe un po' di più" le sussurrai. Continuai a raderle il pube. La vedevo agitarsi e mordersi le labbra. Era in piena estasi. "Ora devo passare al rasoio manuale" Non mi rispondeva più. La vedevo scossa da fremiti. La vulva era tutta bagnata. Gliela baciai. Senti il suo sapore dentro di me. Presi la schiuma e gliela spalmai su tutta la fica massaggiandola dentro e fuori. Puoi con in rasoio cominciai a depilarla completamente. Terminai pulendola con un asciugamano e bagnandola con una piccola spugna umida. La leccai tutta. Con la lingua le stuzzicai il clitoride. Poi salii sulla poltrona e la penetrai.
SAN VALENTINO by Antonio
Sono al settimo cielo.Oggi S. Valentino ,la mia ragazza, Elsa mi ha detto di andarla a prendere in ufficio verso l6.Arrivo,parcheggio e salgo in ufficio per dirle che sono arrivato. Anna , la collega,mi dice d'andare dal parrucchiere che è sullo stesso piano,dove mi aspetta Elsa .La cosa mi sembra molto strana,visto che c'era già andata questa estate ed era rimasta per niente contenta,dicendo che era una parrucchiera per persone anziane e che faceva pettinature di altri tempi . Penso che non trovando altro sarà ricorsa ancora a questa. Busso,mi viene ad aprire una ragazzina sui diciassette anni ,capelli nerissimi cortissimi tutti sparati,sarà la nuova apprendista. Entro ,l'arredamento è lo stesso,un po'antiquato,Elsa è seduta in poltrona davanti allo specchio, indossa un camice bianco da cui si intravede dalla profonda scollatura il collo su cui farà bella mostra la collana che le regalerò Ha i capelli avvolti in un turbante,evidentemente li ha già lavati. Non c'è traccia della vecchia proprietaria ma c'e un ragazzo giovane sui 25 anni,si chiama Tino che sta asciugando i capelli ad una signora anziana. Lo osservo perché è originale,ha i capelli biondissimi,sparati,un tatuaggio sul braccio destro e per finire un piercing al labbro. Bacio Elsa e per parlare le chiedo se mi ha comprato il regalo di S. Valentino. Mi dice che non lo ha comprato ma che non resterò deluso.Mi siedo sulla poltrona in saletta di aspetto,mettendomi in posizione tale da vedere cosa succede nell'altra stanza.La ragazzina toglie la salvietta dalla testa di Elsa ,le pettina i capelli che le arrivano fin sotto le spalle e che bagnati da castani sono diventati neri. Incomincia con il fon ad asciugarli ed io mi metto il cuore in pace sapendo che l'attesa si farà lunga e noiosa. Mi è già capitato più volte di arrivare dal parrucchiere ed aspettare che le facessero la messa in piega, solo che le altre volte mi divertivo guardando i parrucchieri che tagliavano, qui c'e solo lei e la signora anziana. Quante volte ho cercato di convincerla a farsi un taglio corto o almeno un caschetto corto,senza per questo ottenere nulla se non una litigata. La signora anziana ha finito e dopo aver pagato,accompagnata alla porta con estrema gentilezza dalla apprendista ,se ne va. Il fon ora è in mano a Tino che continua ad asciugare pettinando i capelli indietro. Prendo un giornale e cerco di leggere qualche cosa per ingannare il tempo. Cessa il rumore del fon,ed ora Tino le divide i capelli facendo una riga all'altezza delle orecchie e raccogliendo i capelli della parte superiore della testa in un ciuffo che fissa con una lunga molletta.Ritorno a leggere ma dopo qualche istante risento un ronzio,ma non quello del fon. Alzo la testa per guardare e vedo Tino che impugna una macchinetta elettrica.Non capisco cosa voglia fare.Elsa ha la testa reclinata in avanti ,Tino ,che vedo riflesso nello specchio sorride,ma non riesco a vedere il viso di Elsa che è coperto dal ciuffo di capelli fermato sulla testa. Senza esitazione,dopo aver pettinato e capelli,Tino le sospinge con fermezza la testa ancora più avanti fino a farle toccare con il mento il petto , infila la macchinetta alla base del collo e incomincia a salire ,la macchinetta scompare sotto i capelli e quando riaffiora a metà testa una ciocca di trenta centimetri cade a terra. Ripete l'operazione altre tre o quattro volte finché al posto della cascata di capelli non resta quasi niente.Guardo ancora nello specchio la faccia di Tino che non sembra soddisfatto. Armeggia sulla macchinetta,getta qualche cosa sul ripiano ,è una specie di pettine nero,ora la macchinetta mostra le lame scintillanti e senza esitazione riparte dalla basa dei capelli rimasti verso l'alto. Sono impietrito,da una parte sono felice di quanto sta succedendo,dall'altra non aspettandomelo non riesco a muovermi dallo stupore. Non riesco a vedere il viso di Elsa,ma credo abbia gli occhi chiusi.Dove passa la macchinetta resta solo il vuoto,due o tre millimetri di capelli e la candida pelle di Elsa risalta tra il velluto dei capelli rimasti.Ormai sulla nuca non è rimasto quasi nulla.Ora il viso di Tino è sorridente,pare soddisfatto,libera i capelli della sommità,li pettina e dopo averli fermati col pettine all'altezza delle orecchie taglia ancora con la macchinetta in orizzontale facendo cadere a terra una massa di capelli così compatta da sentirne quasi il rumore quando arrivano a terra. Prosegue imperterrito senza posa a tagliare e quando si ferma il pavimento è un tappeto di lunghe ciocche. Il taglio è un caschetto rasato sulla nuca e lungo davanti fin sotto il mento. Visto da dietro è una cosa stupenda. Per finire vedo che distribuisce sul collo di Elsa del sapone da barba e con un rasoio le definisce la base dei capelli in una lunga V rasando i lati.In dieci minuti Elsa ha i capelli asciutti che le avvolgono il viso dandole una dolcezza incredibile,lasciando scoperta la nuca ,che io trovo sensuale come non mai. Non riesco ancora a credere ai miei occhi. Elsa si alza con un ampio sorriso,guardando il mio viso allibito,si avvicina e baciandomi mi dice :Buon S. Valentino.Non siamo andati al ristorante,non abbiamo neppure mangiato,ma abbiamo fatto l'amore quasi tutta la notte. Mi ha detto che mentre passava la macchinetta sul collo ha provato dei brividi di terrore misto a piacere e che la prossima volta forse sarà un taglio
SCAMBIO... by Barbermast Cosmoprof 1991,teatro dei congressi di Bologna,come tutti gli anni mi trovo dietro le quinte della manifestazione piu' importante del Cosmoprof,sono indaffarato a truccare le modelle per Coppola ,subito dopo preparo le modelle per Curletto ,in chisura devo truccare 2 modelle per parrucchiere emergente e di tendenza inglese,il caos regna sovrano: modelle ballerini funzionari dell'OREAL.responsabili della regia coetumiste etc etc...io seguo la mia scaletta di lavoro e i trucchi si susseguono regolari..improvvisamente mi sento abbracciare alle spalle e un'esclamazione fa fermare tutti nel camerino"mascalzoneeee" di un truccatore!!!! mi volto e mi trovo 2 labbra incollate alle mie..Luisaaa brutta modella sporcacciona esclamo appena riconosco la mia amica di milano...ma prendono proppio tutte come modelle al cosmo quest'anno (Luisa è una modella carinissima alta 178 capelli castani lunghi okki verdi e lentiggini simpatiche come chi li porta...cosa fai qui? finalmente ti rapano hehehe.Skerzi ribatte lei..solo acconciatura e colpi di sole...ma mi trucchi tu mi raccomando senno' ti stritolo e cosi' dicendo passa al lavello dove iniziano il lavoro tecnico.Leggendo la scaletta Luisa è la penultima modella ad uscire sul palco con il parrucchiere inglese,vedo il parrucchiere e Luisa ke parlottano per i tempi di lavoro ...Il lavoro continua frenetico sino al momento di Luisa si siede sulla poltrona ed inizio a truccarla si kiakkiera piacevolmente sino a quando la voce della regista kiama x nome le modelle in uscita,LUISA è elegantissima inguainata in tuta di pelle aderentissima,i capelli lisci arrivano a metà skiena,sono lucidi e morbidi, mentre la truccavo mi sono informato di cosa le avrebbe fatto in pedana il parrucchiere,un'acconciatura molto estrosa e avveneristica, in sintonia con il vestito ed il trucco ke le ho fatto,un trucco marcato con colori intensi e sfumati dal nero al viola x mettere in risalto quei due okkioni di giada;era veramente bellissima,finisco l'ultimo trucco e mi rilasso,Luisa è nel corridoio ke fuma ,mi unisco a lei,piu' in la il parrucchiere inglese và avanti e indietro nervoso,dev'essere la prima volta ke si esibisce davanti a 1000 parrucchieri.Luisa mi butta le braccia al collo e mi invita a cena dopo lo spettacolo .io le guardo i capelli e le kiedo; quando li tagli??MAI risponde lei mi pacciono lunghi e poi x lavoro in agenzia mi hanno detto di tenerli cosi!Io x rilassarla e x mio piacere le accarezzo le lunghe kiome,sono morbidissimi e profumati...mentre aspettiamo si avvicina l'altra modella ,anke lei carina con i capelli a carre,mezza lunghezza,con un sorriso le kiedo cosa faranno ai suoi capelli,lei con una smorfia mi dice ke li taglia corti,e aggiunge un "speriamo non troppo"e aggiunge ,erano rovinati dalle troppe pieghe e poi mi danno dei bei soldi hehehe.Si sentono applausi a sugellare il termine del lavoro di Curletto,la ragazza con cuffie e microfono ke gestisce le entrate sul palco si agita,è stravolta 2 giorni di sfilate e dimostrazioni hanno lasciato il segno,si sente grakkiare qualcosa dalle cuffie,rilegge i fogli della scaletta ,si vede ke non trova l'ultimo foglio...cazzo avanti ,il parrukkiere non capisce ma viene spinto sul palco ,dove RAMONA ,la presentatrice lo accoglie con un sorriso,lui è in pieno panico,pallido e tremante,Ramona si accorge della situazione,prende tepo decantando le qualità e i lavori eseguiti dal parrucchiere londinese,lui balbetta qualcosa di incomprensibile anke da un professore di OXFORD,la ragazza con le cuffie decide di afrettare i tempi, il foglio con i nomi delle modelle è sparito ma lei spinge Luisa sul palco....ma lei doveva essere la seconda...non la prima penso..sbarrando gl'okki...azzz speriamo ke il parrucchiere non faccia casino..il pensiero doveva essere lo stesso di Luisa ...con professionalità e un sorriso stampato sul viso si avvicina alla poltroncina...al londinese viene messo il microfono e auricolare caduto nel frattempo peggiorando il suo panico...LUISA ha un attimo di insicurezza sedendosi sulla poltrona non puo' parlare...ci sono 1000 paia di okki ke li fissano piu 3 telecamere...io ho un fremito e un brutto presentimento...il parrucchiere come inebetito prende la mantellina e la posizona su Luisa . ma non sulle spalle come si fà di solito x acconciature ma la kiude al collo....lo spruzzino inumidisce i capelli..io vorrei entrare sul palco e bloccarlo..ma sono impietrito,come impietrita è Luisa....il sorriso ora è piu' simile a una paresi..è pallida e io non avevo usato un fondotinta kiarissimo....dal mega skermo mi vedo il viso di LUISA...leggo il terrore nei suoi okki...mmmmmm un'altro fremito mi trapassa la skiena ..ma di piacere....i capelli vengono pettinati a lungo ..li porta sulla sommità...li blocca con una mollettona in cima al capo....Luisa non puo' vedere ma io vedo la makkinetta nelle mani tremanti del parrucchiere...le piazza una mano sul capo ,lo spinge in avanti ,vedo Luisa sobbalzare appena la makkinetta viene accesa..il tempo di sbattere le cilia e vedo una striscia kiara aprirsi dal collo alla sommità della nuca...LUISA deve avere i battiti cardiaci azzerati ..è immobile..sotto schok..la makkinetta si accanisce sulle lunghe kiome ....si sente il rumore dell'impatto dei capelli sul palco...un mormorio si alza dalla platea...senz'altro un taglio ad effetto..molto gradito dai parrucchieri un po' sadici(come me)...io sono li ..brasato con la bocca aperta e penso....ora LUISA si sveglia,prende le forbici e lo sgozza..ma niente non si muove..sembra quasi in trance ...la makkinetta non ha neppure il distanziatore..3 passaggi e la testa di LUISA è simile ad un ananas..completamente lucida sotto e con i capelli legati a fungo sopra...cosa farà ora???sono curioso di vedere come ne esce ora il parrucchiere da sto casino...si vede ke è perso non era neanke il taglio in programma sulla modella predestinata....posa la makkinetta scioglie i capelli e cadendo nascondono la pelata ..è tornata x un attimo com'era prima dello scempio..ma solo un attimo..divide una ciocca sul davanti ..come si usa x frangetta...riprende la makkinetta e ripartendo dalla nuca continua su tutta la testa arrestandosi solo davanti alla divisione fatta x frangia....uno spettacolo da urlo..lo stesso urlo soffocato ke LUISA deve aver fatto dentro...nel teatro si sente solo il rumore della makkinetta,fiumi di capelli invadono il palco (e le avevano anke fatto i colpi di sole) penso dentro di me sorridendo...la makkinetta divora anke l'ultimo alone di capelli...il cranio rasato luccica sotto i riflettori..x un attimo la telecamera inquadra il viso di LUISA, sul megaskermo si vedono due okki bellissimi in quell'espressione irreale...azzz...e ancora piu bella ..mi sento crescere e non solo mentalmente una voglia sessuale....la ragazza con le cuffie se ne accorge e mi lancia un sorrisino maligno..io le sorrido pensando , anke grazie a lei è potuto succedere ....ora LUISA è calva ,a parte quell ciuffo piccolissimo sulla fronte...ora il parrucchiere prende un ferro caldo e crea un boccolo ke posiziona sul lato del viso...il lavoro è finto...le toglie la mantellina...con la tutina aderente nera in pelle il viso kiaro e qull'unico boccolo di capelli..una visione irreale...un silenzio profondo x 10 secondi...LUISA si alza e a memoria sfila sul palco...uno scroscio di applausi mi fà trasalire e mi trovo ankio ad applaudire sino a spellarmi le mani....LUISA fatto il giro del palco sempre accompagnata dall'applauso viene verso di me....appena supera le quinte si getta al collo e si mette a piangere come una fontana...il trucco si scioglie e tra i suoi singhiozzi le pulisco il viso..senza parlare..io non so ke dire le accarezzo la testa...bellissimo...lei mi guarda con okki da koker..mi bacia la mano e mi dice......ho bisogno di te portami in albergo e toglimi sto boccolo..spero di stare con te stassera ho bisogno di coccole..come in quell'albergo di ARONA sul lago quando mi volevi bene....io la guardo negl'okki e le sussurro..ma ti voglio ancora bene ....la bacio sulle labbra ancora umide di lacrime....
hort Story. Estate 1998; io e la mia amica Giulia decidiamo di andare a trovare la nostra amica comune Lora a Madrid. Carichiamo i bagagli sulla mia vecchia mercedes(senza aria condizzionata) e partiamo... Ci sono 36 gradi,alla prima coda , frontiera di Ventimiglia i gradi diventano 40,Giulia comincia a lamentarsi della calura e si tira su i lunghi capelli fermandoli con una biro,siamo in un lago di sudore. Nei pressi di Cannes decidiamo di fare una sosta,un bagno ristoratore ci aiuterà a sopportare il resto del viaggio,infatti per me va decisamente meglio,per Giulia no. Abbiamo fatto il bagno in una delle poche spiaggie libere,senza doccia con acqua dolce,il sale ingarbuglia i lunghi capelli di Giulia,prima di una crisi di nervi intervengo con un lavata fatta con acqua minerale,un intervento patetico.. Giulia quasi piangendo urla"BASTA!!!Li taglio non li sopporto piu',hai le forbici???NO rispondo(bugia,le forbici e la macchinetta erano nella valigia,ma avevo un'altra cosa in mente).... Se vuoi andiamo in paese,un barbiere si trova senz'altro,ma non avresti mai il coraggio ,scommeto la cena,non avresti il coraggio di tagliarli,solo ieri sera hai detto di amare i tuoi capelli mentre li spuntavo!.....(Giulia ha un carattere fiero,se sfidata è capace di fare di tutto,forse dopo anni la frego eheheheh) A siiiiii??????...pensi non sia capace?????Metti in moto questa stupida macchina e portami in paese!! E VAIIIIII!!!....ci siamo ehehehe... Sogghignando sotto i baffi guido sino alla piazza centrale del paese,Giulia è una belva,faccia rossa dalla rabbia,capelli in testa simili a nido di cicogna,una matassa incredibile! OK...il negozio lo scelgo io . Fai quello che vuoi,basta che mi libero di questa "cosa",mi risponde. MI infilo in una stradina stretta verso la parte vecchia del paese,io so esattamnete cosa cerco. Un paio di svolte nel dedalo di stradine...ed eccolo....perfetto!!! Una vetrina piccola,un paio di foto di tagli maschili,ingiallitedal tempo,....se deve succedere questo è il posto giusto! QUI????...Giulia rimane a bocca aperta..ma sei sadico!! SAI che novità! Mi conosci da anni cosa ti aspettavi?? Allora,ti tiri indietro?? Paghi la cena??La tua vigliaccheria ti fa perdere la scommessa??? MAI!!!....Giulia come una furia apre la porta del negozio. Un profumo forte di dopobarba ci investe insieme ad un gradito senso di freschezza. Sulla vecchia poltrona in pelle c'è seduto un omino alto 1.60 con una blusa bianca. Al nostro saluto il viso del barbiere si illumina. Italiani??...Benvenuti anchio sono italiano,di Napoli,ormai qui da 30 anni,ma sempre italiano...cosa posso fare per voi?? Per lei...rispondo...La mia amica si è stufata di questa matassa di capelli...li vuole tagliare cortissimi. Cortissimi??....convinta?? ribatte l'omino SI...cortissimi..non li voglio piu',... Cosi dicendo Giulia si siede sulla poltrona. Il barbiere prende una mantella bianca e avvolge completamente Giulia,con un pinzone blocca i capelli sulla sommita,stringe bene al collo mettendo prima una striscia di carta su tutto il bordo. Devo fare prima uno shampoo,non riesco a pettinarli cosi stopposi. Non serve dice Giulia Li voglio rasare completamente! Biensure mademoiselle,come desidera Una tondeus grossa e nera appare nelle mani dell'omino,accesa fa un rumore a me famigliare. Io mi accomodo su l'unica sedia di attesa, mi accendo una camel e mi godo lo spettacolo. TRTRTRTRTRTRT....la tondeus parte dalla fronte,senza spessore,a 0....i capelli ingarbugliati non cadono formando una massa unica sulla testa di Giulia. Solo dopo diversi passaggi una massa castana cade di botto sul pavimento...che spettacolo. Una matassa di capelli sul pavimento,la testa di Giulia coperta da un'alone di peluria,una bella donna avvolta in una mantella bianca da taglio su una vecchia poltrona da barbiere(questa notte la nostra amicizia deve prendere una piega diversa). Va bene cosi?? chiede il barbiere. No che non va bene...non mi fa la passata con il rasoio?? risponde quasi indispettita Giulia(acc.questa donna non finirà mai di stupirmi eheheh) L'omino prende una tazza di metallo e inumidito il pennello da barba inizia a creare una morbida schiuma bianca. Insaponata a dovere la cute con un rasoio libero passa con cura la lama sulla pelle....rinsapona e ripassa ,facendo anche il contropelo. La testa di Giulia è bianchissima...il contrasto con l'abbronzatura del viso è forte...mi piace!!! L'omino con delicatezza passa una crema protettiva sulla cute appena rasata.... Cosi non si brucia al sole..mi raccomando,con voce amorevole,lo faccia anche domani,il sole puo fare danni...questa pelle non è abituata al sole. Pago e usciamo salutando amichevolmente. Ora mi trovo al fianco una ragazza bellissima e rasata.WWOOWWW Prendo la testa di Giulia tra le mani e la bacio sulla pelle morbida ,fresca di rasatura...lei alza il viso..e mi bacia sulle labbra. OK...hai vinto la scommessa....dove andiamo a mangiare?? Scelgo io ...dice lei...con un sorriso sadico. HAI HAI...il mio portafogli subirà un salasso....ma ne valeva la pena!!
SOUVENIR DU CORSE ESTATE 198 ... Io e Chiara, la mia amica da sempre nonché compagna di studi, avevamo passato con successo dopo mesi di fatiche il famigerato esame di Meccanica razionale, uno degli scogli della facoltà di ingegneria. Ci concedemmo una meritata vacanza, troppo scombinate per la scontata riviera romagnola, troppo al verde per una vacanza esotica optammo per la Corsica. Scartato il viaggio tutto compreso buono solo per pensionati e ritardati caricammo tenda, sacchi a pelo, armi e bagagli sulla vecchia R4 che ricevetti in regalo per la maturità scientifica. Ai più giovani verrà da sorridere, ma anni fa la R4 era la Land Rover dei poveri. A Tamarranset, in Islanda, a Capo Nord ci andavi in Land Rover, o in R4, e le strade della Corsica sono più simili alla Bidon V che a una autostrada, non avevamo una Land Rover, quindi la scelta era pressochè obbligata ! Dopo dieci giorni di vagabondaggi approdammo a Calvi, e fu lì che in un bar nei pressi della cittadella facemmo conoscenza con un gruppo di simpatici naziskins. Simpatici quanto strani, uno era di colore, uno di evidenti origini nordafricane, insomma non erano certo, scusate la battuta, naziskins con il pedigree ! ! Avevamo preso un granchio colossale : solo quando salutarono due ragazzi in mimetica e kepì bianco capimmo che erano legionari in libera uscita. Non che la cosa facesse differenza. Andati via i due con funzione di Polizia Militare riprendemmo il giro di Pastis e birra quando uno dei legionari propose di comprarci qualcosa e di andare a piazzarci in spiaggia a trascorrere qualche ora in bagordi. Approvata la proposta all' unanimità, due di loro andarono a far spesa. Come facciano 2 ragazze, 5 legionari, 6 cartoni di birra, un fascio di baguettes e generi alimentari vari a stare in una R4 non mi è tuttora dato di capirlo, nemmeno con una laurea in ingegneria. Le birre si erano ridotte di un buon 60% quando toccammo l' argomento souvenir. Non sapevamo cosa portare a casa di carino e ovviamente economico. Sull' argomento i legionari avevano idee molto confuse, o per lo meno la birra le rendeva tali, solo uno, presentatosi come Claude disse di avere un' idea molto originale, probabilmente ce la spiegò, ma il nostro stato etilico-confusionale non era da meno di quello dei nostri occasionali amici e se mai ci fu spiegazione, passò ignobilmente inascoltata. Quando cominciai a ciondolare Chiara dormiva come un angioletto, una paio dei ragazzi russavano, uno era rientrato in caserma, uno stentava a stare dritto e solo Claude continuava a tenere banco. Poco dopo anche io caddi tra le braccia di Morfeo. Percepii le prime luci dell' alba, sentii il respiro di Chiara e dei legionari. I capelli mossi dalla brezza mi solleticavano il viso. Me ne stetti un po' a occhi socchiusi a godermi il risveglio poi scostai i capelli dal viso e ... mi rimasero in mano ! Forse non sono ben sveglia pensai, mi passai la mano tra i capelli e una spessa ciocca nera mi cadde sulla spalla non riuscivo a capire, poi guardai Chiara ... era completamente rapata a zero. Mi toccai la testa e dovetti convenire che ero nella stessa condizione. Solo sulla fronte qualcosa che più che a una frangetta somigliava a uno spazzolino da denti. Mentre cercavo di connettere e capire cosa fosse successo Claude si avvicinò sorridente dicendomi "Vouz avez vous souvenir du Corse, an coupè de chevaux a la legionaire ! ! !" e scoppiò a ridere. Alla sua risata fecero eco quelle degli altri tre legionari e l' urlo di Chiara quando vide me, e i nostri capelli sparsi nel raggio di 3 metri. Portavamo entrambe i capelli lunghi e ritrovarci di colpo con la testa rasata a zero fu uno choc. Chiara riuscì a riderne subito io piansi per un po'. Smise di ridere anche Claude, reo confesso di questo scherzo feroce. Volevo un souvenir della Corsica ed ero stata accontentata. Inflissero un taglio d' ordinanza a me, e quello da recluta a Chiara, a lei non lasciarono nemmeno lo "spazzolino" sulla fronte. Pare che raparci a zero sia stato molto divertente a sentir loro. Ci raccontarono tutti i particolari, Chiara venne tosata "sotto anestesia" senza che si accorgesse di niente, prima da un lato, poi la girarono e le tagliarono i capelli dall' altro, per questo la raparono completamente. Io invece mi svegliai e venni rapata da seduta, e questo permise il virtuosismo di quello spazzolino che mi lasciarono sulla fronte. Ero così sbronza che ridevo mentre mi rapavano, ma non ricordo nulla. Vero o falso quel che dicevano non faceva differenza. Il risultato erano comunque due teste rapate : cute bianco latte, ombra grigia dei capelli rasati e viso abbronzato. Da far morire d' infarto qualsiasi donna. Pensai a denunciarli, poi presi la cosa in ridere, a posteriori devo ammettere che era un taglio decisamente pratico, anche se poco femminile e soprattutto non richiesto. O almeno credo, quando mi raparono ero talmente sbronza che potrei anche avere dato il mio consenso alla rasatura. Comunque ricrebbero e fu un male temporaneo. Le vacanze proseguirono senza incidenti e senza ulteriori soste da parrucchieri improvvisati o autorizzati che fossero. Al rientro giustificammo il taglio di capelli raccontando dell' incredibile sporcizia della Corsica. Nessuna nostra amica ci mise piede negli anni successivi ! ! ! ANNI DOPO ... Era appena terminato un estenuante meeting con il responsabile export e l' ufficio marketing, non ero ancora seduta alla scrivania che già squilla il telefono. Era la Caritas Diocesana che chiedeva se potevo passare a ritirare un pacco. Non avevo la benchè minima idea di cosa si trattasse. Un po' per la curiosità e un po' per la stanchezza, il meeting era durato dalle 9,15 alle 16, senza pausa pranzo, uscii in orario contrariamente al solito e andai di volata alla sede della Caritas. Chiesi di don Gabbi come mi era stato detto e un ragazzo sulla trentina disse di essere lui. Era in jeans e maglietta, solo una crocetta indicava il suo ministero. Era di ritorno da una missione umanitaria nell' ex Yugoslavia, e doveva consegnarmi un pacchetto da parte di un militare della forza multinazionale dell' ONU. Non conoscevo militari e continuavo a capire sempre meno. Mi diede un pacchetto cilindrico, avvolto in carta di giornale, senza mittente. Era il foglio di un giornale slavo, quindi anche la nazionalità del misterioso militare era sconosciuta. Ringraziai don Gabbi , rientrai di volata a casa, salii i gradini due a due, via le scarpe, via il tailleur, mi misi comoda e aprii quel pacco misterioso. Conteneva un bossolo credo da cannone o mitragliatrice con l' incisione "Souvenir du Balkan" ... rimasi di sasso. Non poteva essere ... lo girai e sul lato opposto il motto "Legio patria nostra" ... era Claude, non poteva essere diversamente. All' interno del bossolo una lettera, la aprii e nuova sorpresa : la calligrafia. L' avevo già vista, feci mente locale e corsi a prendere alcune cartoline ricevute negli anni precedenti sempre all' indirizzo dei miei genitori, e spedite dai posti più strani, Ciad, Gibuti, Repubblica Centrafricana, Libano, Arabia Saudita, Kwait. Adesso era tutto chiaro. Non avevo mai capito chi le scrivesse, pensavo a qualche compagno di università che seguisse cantieri all' estero, invece era Claude. Questa volta si firmava, e parlava di sé. Mi dava del lei ... ... Se non le avessi combinato quel brutto scherzo dei capelli non mi sarei vergognato a scriverle prima e apertamente , così le scrivevo cartoline per tenere vivo il ricordo. Forse mi sarei vergognato lo stesso, in fin dei conti sono solo un legionario, uno che ha scelto la vita del soldato come unica alternativa alla galera. Prima di arruolarmi ci sono stato due volte in prigione. Ricordo che lei era iscritta a ingegneria, e immagino che ora occuperà una posizione di prestigio. Apparteniamo a due mondi diversi, senza nulla in comune, ma avrei piacere di incontrarla nuovamente se la cosa non le crea imbarazzo, una birra insieme, un caffè, anche solo due chiacchiere. La sua compagnia quella sera a Calvi ... non ha idea di quanto la rimpianga. Tra tre mesi scade la mia ferma quinquennale, la terza. Dopo 15 anni di Legione ho deciso di smettere. Ho abbastanza soldi da permettermi una casa mia, ho conoscenze tecniche utili in campo civile, insomma vorrei cominciare la mia vita. L' infanzia tra un istituto e l' altro, poi riformatorio, prigione e infine la Legione. Mai una vita privata, mai una famiglia. Non voglio farle perdere altro tempo. La contatterò di nuovo dopo il congedo. Nel caso non dovessimo mai più sentirci le chiedo scusa per quell' orribile taglio di capelli. Spero potrà perdonarmi. Cordiali saluti Claude Rimasi senza parole. Erano passati più di dieci anni da quelle vacanze in Corsica. Una bella carriera ma un lavoro stressante, colleghi da cui guardarsi, una causa di separazione in corso, un marito che mi reputa la persona più sgradevole mai incontrata e questo qui salta fuori da 15 anni di guerre nei posti più infami considerandomi una specie di fata o di principessa, la compagnia piacevole che rimpiange da 12 anni. Era troppo. Mangiai uno yogurt, presi i miei soliti tranquillanti e sperando che non si sarebbe fatto più vivo mi coricai. Per quel giorno ne avevo avuto abbastanza. DUE MESI DOPO ... Ritirai la posta dei miei mentre passavo a salutarli, pubblicità, bollette, e una lettera per me. Niente francobolli, solo un' affrancatura a timbro illeggibile. La misi nella borsetta riservandomi di leggerla a casa, cosa che feci poco dopo. Non credetti a miei occhi ... "Sono il caporale Guy II ° Regiment Etrangere Parachutiste ... " ma che cavolo, possibile che questi maledetti legionari non abbiano di meglio da fare che rompermi le scatole ? Cestinai la lettera. Poi mossa da curiosità la recuperai e andai avanti con la lettura. Era un commilitone di Claude che mi scriveva : Claude era morto in un conflitto a fuoco con i Serbi a un mese dal congedo ... Stavano proteggendo l' evacuazione di un villaggio bosniaco quando vennero attaccati dai Serbi. Con 7 uomini riuscì a contenere l' attacco serbo fintanto che non intervennero i blindati. La loro postazione venne centrata dai colpi dei cannoni serbi prima che riuscissero a sganciarsi tutti, in sei riuscirono a salvarsi ma per Claude non ci fu il tempo. Venne colpito alla mitragliatrice con cui copriva l' evacuazione dei suoi uomini. 154 vite salvate al prezzo della sua : i 148 abitanti del villaggio e i 6 uomini del suo plotone, Guy era uno di quelli. Claude aveva lasciato istruzioni di scrivermi nel caso fosse caduto in combattimento. Due mesi prima speravo che non si fosse più fatto vivo e ora avevo le lacrime agli occhi. Noi tiriamo i remi in barca una settimana prima delle ferie, un mese prima di Natale, un anno prima della pensione e Claude a un mese dal congedo, a un mese dalla vita, quella vera, ha sacrificato la sua per salvare 148 persone che nemmeno conosceva. Sempre piangendo andai a rivedere le foto di quelle vacanze in Corsica, quanto tempo che non le guardavo ... le foto al bar, le foto in spiaggia, Claude e gli altri ragazzi, io e Chiara con i capelli, io e Chiara rapate ... andai in bagno a rinfrescarmi. Mio marito ormai non vive più con me, capita raramente, ma riesce comunque a lasciare il bagno in disordine, pettine, bagnoschiuma, dopobarba, la clipper che usa a regolarsi il pizzo ... la clipper ... Mi guardai allo specchio, guardai di nuovo le foto e tornai in bagno. La clipper era sempre lì .... Raccolsi il ciuffo sulla fronte con una molletta, accesi la clipper e stetti lì ad ascoltarne il ronzio per un po', la avvicinai all' orecchio e spinsi verso l' alto, fino al ciuffo sulla fronte. Provai sollievo, guardai ancora le foto, lo specchio e ... accidenti c' era la protezione per regolare la barba a 4 mm. La rimossi e ripetei il passaggio. Ora sì era che andava bene ... cute bianco latte, ombra grigia dei capelli rasati, viso abbronzato. Già, con questa mania della lampade si è sempre abbronzate ora. Ripassai la macchinetta dietro l' orecchio fin sopra e poi in avanti fino alla tempia, poi ancora dalla nuca verso l' alto. Ogni ciocca che cadeva mi riportava più indietro, a quelle vacanze. Ogni ciocca che rasavo mi faceva sentire meno triste, più vicina a Claude. Mi guardai allo specchio e procedetti a rasare l' altro lato e la nuca. Avevo fatto la permanente da poco, e il pavimento si coprì in breve di riccioli neri gonfi e spessi. Ripassai con cura la clipper sulla parte rasata togliendo qualche ciocca esile ma restia al taglio, tolsi la molletta, impugnai la ciocca rimasta e la tagliai di netto con una sforbiciata. La regolai con la clipper finchè sulla fronte rimase qualcosa che più che a una frangetta somigliava a uno spazzolino da denti ... lavoro perfetto. Riguardai le foto, mi guardai allo specchio e nel cuore perdonai Claude per lo scherzo di tanti anni prima. Ero arrivata a riderne, ma non l' avevo mai perdonato. Chissà quanto avrebbe desiderato sentirselo dire. Spero che da lassù mi senta. Forse mi vedrà anche. Vorrei che sapesse che tutti quei riccioli per terra sono per lui, per ricordare il soldato valoroso capace di sacrificare la propria vita, l' inguaribile romantico che ha ricordato una donna per 12 anni e perché no il parruchiere maldestro che l' ha rapata al suo primo incontro. Non faccio più lampade, frequento poco l' estetista, faccio meno straordinari e tengo i capelli cortissimi quasi a zero, 2 mm salvo qualcosa sulla fronte .... Ho più tempo libero e lo dedico ad aiutare organizzazioni umanitarie. Otto anni all' export e nella logistica mi consentono di arrivare alle persone giuste e di fare arrivare materiale in ogni angolo della terra per conto della Caritas, della locale sezione A.N.A. della Croce Rossa : aiuti alimentari nel Sahel, pompe irrigatici in India ... credo che Claude approverebbe. Se lui ha dato la sua vita credo che io possa darne un po' della mia per la salvezza di altre persone. Metodi diversi, ma stessi obbiettivi, quindi stessa squadra ... quindi stesso taglio di capelli ovviamente.
Alzo la testa per guardare e vedo Tino che impugna una macchinetta elettrica. Non capisco cosa voglia fare.Elsa ha la testa reclinata in avanti ,Tino ,che vedo riflesso nello specchio sorride,ma non riesco a vedere il viso di Elsa che è coperto dal ciuffo di capelli fermato sulla testa. Senza esitazione,dopo aver pettinato e capelli,Tino le sospinge con fermezza la testa ancora più avanti fino a farle toccare con il mento il petto , infila la macchinetta alla base del collo e incomincia a salire ,la macchinetta scompare sotto i capelli e quando riaffiora a metà testa una ciocca di trenta centimetri cade a terra. Ripete l'operazione altre tre o quattro volte finché al posto della cascata di capelli non resta quasi niente.Guardo ancora nello specchio la faccia di Tino che non sembra soddisfatto. Armeggia sulla macchinetta,getta qualche cosa sul ripiano ,è una specie di pettine nero,ora la macchinetta mostra le lame scintillanti e senza esitazione riparte dalla basa dei capelli rimasti verso l'alto. Sono impietrito,da una parte sono felice di quanto sta succedendo,dall'altra non aspettandomelo non riesco a muovermi dallo stupore. Non riesco a vedere il viso di Elsa,ma credo abbia gli occhi chiusi.Dove passa la macchinetta resta solo il vuoto,due o tre millimetri di capelli e la candida pelle di Elsa risalta tra il velluto dei capelli rimasti. Ormai sulla nuca non è rimasto quasi nulla.Ora il viso di Tino è sorridente,pare soddisfatto,libera i capelli della sommità,li pettina e dopo averli fermati col pettine all'altezza delle orecchie taglia ancora con la macchinetta in orizzontale facendo cadere a terra una massa di capelli così compatta da sentirne quasi il rumore quando arrivano a terra. Prosegue imperterrito senza posa a tagliare e quando si ferma il pavimento è un tappeto di lunghe ciocche. Il taglio è un caschetto rasato sulla nuca e lungo davanti fin sotto il mento. Visto da dietro è una cosa stupenda. Per finire vedo che distribuisce sul collo di Elsa del sapone da barba e con un rasoio le definisce la base dei capelli in una lunga V rasando i lati. In dieci minuti Elsa ha i capelli asciutti che le avvolgono il viso dandole una dolcezza incredibile,lasciando scoperta la nuca ,che io trovo sensuale come non mai. Non riesco ancora a credere ai miei occhi. Elsa si alza con un ampio sorriso,guardando il mio viso allibito,si avvicina e baciandomi mi dice :Buon S. Valentino.Non siamo andati al ristorante,non abbiamo neppure mangiato,ma abbiamo fatto l'amore quasi tutta la notte. Mi ha detto che mentre passava la macchinetta sul collo ha provato dei brividi di terrore misto a piacere e che la prossima volta forse sarà un taglio completo.
STRESSATA Sono le 19..come al solito sono in ritardo,dovevo già essere al bar con Luisa per l'aperitivo ma l'utima cliente arrivata per il taglio è arrivata anche lei in ritardo! Luisa è una mia cliente,da subito si è instaurato un rapporto piu' profondo del solito rapporto tra cliente e parrucchiere,sarà perchè è una bellissima donna,o semplicemente perchè è una donna molto intelligente e sensibile,una donna di successo nel suo lavoro,dottoressa stimata,con una carriera costellata di soddisfazioni professionali.ha un unico neo,una vita sentimentale disastrosa,uomini sbagliati e fregature a go-go.Arrivo al bar,Luisa mi accoglie con un sorriso e un bacio caloroso,non mi lascia neanche scusare per il ritardo,...Avevo bisogno di vederti ,mi dice,ho prenotato al ristorante qui vicino, andiamo,mangiando ti spiego cosa mi stà succedendo.Ora siamo uno davanti all'altro,Luisa ha capelli lunghi castani naturali,lucidi e sani,due occhi blu intensi,labbra ben disegnate,insomma ,inutile nasconderlo,io andrei oltre all'amicizia e Luisa lo sà,non le ho mai nascosto il mio desiderio ma fin'ora lei aveva preso tempo,indaffarata com'era ad infilarsi in storie assurde e sbagliate con uomini quasi sempre sposati attratti solo dalla sua bellezza e non dalla sua personalità!Vittorio,sono arrivata ad una decisione e ne parlo con te perchè la decisione è maturata grazie a te.A me??????.Si!!Ho deciso di fare un grosso cambiamento..Cosa ho fatto per portarti a questa decisione??Hai fatto 2 cose che mi hanno fatto pensare parecchio,la prima è stata quella di essermi amico anche quando venivo a svuotare la mia pattumiera sentimentale dopo l'ennesimo fallimento amoroso,senza giudicarmi ma anzi mi hai sempre consolata e rincuorata...La seconda....è successa di recente...l'altra sera quando ero a casa tua...al computer...mi hai fatto vedere quei siti sulle donne rasate....tornata a casa sono stata tutta la notte davanti al monitor...penso di aver visitato almeno 20 siti italiani ed esteri dedicati alla donna rasata .....voglio rasarmi i capelli....GULP ..KOFF KOFF...il vino che stavo bevendo mi va di traverso...KOFF KOFF...ancora un po' muoio...ma sei matta a darmi queste notizie senza avviso???Luisa scoppia in una risata coinvolgente..anche gli altri clienti non possono fare a meno di sorridere .....Appena ci siamo ricomposti lei dalle risate io dal soffocamento...la guardo negl'occhi...ma sei sicura???....Certo !!....e voglio farlo questa sera!!!...Durante il proseguo della cena si continua a parlare di donne rasate e siti della rete...io non sto piu' nella pelle,e sono giustamente eccitato....velocemente prendiamo il caffè e schizziamo nel mio negozio.Appena arriviamo io accendo le luci e Luisa va nello spogliatoio ne esce avvolta dal chimono che indossano normalmente le mie clienti...decisa si va a sedere sulla poltrona da taglio..una vecchia poltrona da barbiere restaurata (io ci sono affezionato alla mia poltrona).. Le appoggio le mani sulle spalle e con poca convinzione le dico...decisa decisa?? guarda che non voglio perderti come amica per un taglio di capelli(faccio solo scena) Lei mi sorride.....se vuoi lo metto per iscritto..cosi sei piu' tranquillo!....HAHAHAH ok mi hai convinto (sono 2 anni che aspetto questo momento)...le spazzolo i capelli a lungo..mi godo ogni secondo .le stringo al collo una cappa..lentamente prendo la tondeus dal carrello...tolgo lo spessore.le lame brillano...Luisa mi segue con lo sguardo senza fiatare..un lieve rossore sulle guance denunciano uno stato d'eccitazione ...pigio l'interrutore ..il rumore sordo della tondeus riempie il negozio...le posiziono la mano sulla testa e spingo in avanti....lei obbedisce docilmente...rimanendo ferma ad aspettare l'inizio del taglio...le posiziono la macchinetta alla base del collo e parto....Luisa si lascia sfuggire un mugolio di piacere...le raso con cura la nuca lentamente....ora mi posiziono davanti..le prendo la testa e la posiziono appoggiata al mio petto ...amorevolmente inizio a rasare il lato opposto...sento il respiro di Luisa farsi profondo...la cappa è coperta dai capelli...ripeto l'operazione dall'altro lato....rimangono solo i capelli sulla sommità della testa...impugno la macchinetta e partendo dalla fronte rado tutto...passo e ripasso piu' volte...Luisa ed io siamo come in trance...è bellissimo!!....una testa perfetta ..tonda...solo ricoperto da un'ombra scura..non resisto le bacio la cute appena rasata..lei mi guarda estasiata....preparo la crema da barba...con il pennello massaggio la cute a lungo....il rasoio pulisce le tondità lasciando una pelle chiara e liscia...faccio pelo e contropelo..il tempo si è fermato sarà 1 ora?'..o 2...non importa vorrei durasse all'infinito... sciacquo il rimasuglio di crema dalla cute...asciugo e passo un'olio decongestionante....Luisa è bellissima..la guardo nello specchio e non riesco a spiccicar parola.......mi guarda riflesso nello specchio e con un filo di voce mi dice....ti prego radimi anche le soppraciglie...voglio essere pulita... liscia...devo cominciare una nuova vita...e voglio farlo dando un taglio a tutto....non mi faccio pregare oltre...con la macchinetta delle rifiniture rado tutto..passo un po' di crema e rado a fondo....sempre pu' bella.....le tolgo la cappa....ho una voglia di baciarla incredibile!!..Mi trattengo a stento...ma è lei che abbracciandomi..si lascia andare ad un bacio intenso...non da amica...mentre mi bacia slaccia il chimono...sento la pelle calda toccarmi.....è NUDA!!....la guardo tutta....è rasata anche nelle parti intime......Vittorio...ora sono pronta per te....mi mancava una parte del nostro rapporto... cliente,amica.ora voglio essere anche la tua donna....mi vuoi??.....................
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PROVA D'AMORE Marco e Gianna sono sposati da 12 anni,non hanno figli,Gianna non puo' avere figli,sarà per questo senso di colpa verso Marco che l' ha convinta ad assecondare anni fa la passione del marito per le rasature di capelli,ora anche lei ama farsi rasare a zero tutti i capelli e peli del corpo,lo hanno fatto in tutti i modi e situazioni,dal barbiere, da parruchiere,da soli,in vacanza all'estero con rasoi e cerette,avevano soddisfatto il loro piacere in ogni modo,Marco infatti da qualche mese sembra aver perso piacere alla rasatura sua e della moglie....Gianna è dispiaciuta e preoccupata,vede il marito triste e annoiato...teme per il loro rapporto....per intere notti insonni pensa a cosa fare per dare verve alla fantasia del marito.....leggendo una rivista le si illuminano gli occhi......tra pochi giorno sarà il compleanno di Marco e Gianna forse ha trovato il regalo giusto!.....Dopo parecchi mesi dall'ultima rasatura Gianna ha i capelli che arrivano alle spalle,in mattinata li ha lavati con cura e curati per renderli lucidi e profumati...oggi è il compleanno del marito,sotto la doccia non aveva resistito,pensando a quello che aveva preparato per la festa.....si era eccitata....e aveva goduto da sola......lei aveva preso una giornata di vacanza dal lavoro...Marco sarebbe rientrato per pranzo anche lui non lavorava al pomeriggio...Il tavolo era pronto per il pranzo imbandito a dovere...compresa la torta ed una busta..appoggiata al piatto.......Alle 12.30 Marco rientra a casa,lei si fa trovare truccata e bellissima per lui...si baciano a lungo tra auguri e carezze...appena entrano in cucina Marco nota la torta e la busta......la busta lo incuriosisce parecchio...velocemente apre e si trova una lettera"Amore..ti auguro ogni bene...Ti amo da impazzire...e visto che la pazzia tu la consideri un motivo importante per amarmi....voglio regalarti una moglie tutta matta...seguimi ....senza chiedere......ti faccio un regalo....do vita ad una tua fantasia che mi raccontasti 12 anni fà!!"...Marco rimane senza parole...guarda la moglie...le prende il viso con le mani e la bacia a lungo con tanto amore......senza staccarsi le sussurra nell'orecchio....ma quale fantasia??...le mie fantasie sono monotematiche..I capelli....Lo so risponde lei...ma quando mi raccontasti questa hai aggiunto che era impossibile da realizzare...ora ti dimostro il contrario.......Finito il pranzo...Gianna prende le chiavi della macchina e decisa dice .....andiamo!!...siamo in ritardo....In ritardo per cosa .....seguimi......la fantasia diventa realtà....non vedo l'ora aggiunge Gianna........Dopo 20 minuti di macchina si fermano davanti ad un salone di bellezza.......Marco sente montare l'eccitazione........la passione per i capelli si risveglia dal lungo torpore....Gianna accentua il tutto prendendole la mano e mettendola tra le sue gambe...prima di scendere dall'auto.......Senti sono bagnata.......Lui ha un'attimo dove vede tutto rosso......Aspetta...non è ancora ora......dopo.....resisti!!!!......A fatica entrambi scendono dalla macchina e si infilano nell'androne del palazzo.....Alla reception del salone li accoglie una ragazza gentilissima....Buongiorno signora Gianna....il grande giorno è arrivato.....Lui è il fortunato vero??...Si..le presento mio marito..Marco si sente un po' inebetito......vorrebbe chiedere cosa stà succedendo..ma teme di rovinare la sorpresa della moglie.....tiene duro......Entrambi si accomodano in una saletta ......una poltrona da barbiere...specchio grande....macchinari vari..un po' strani mai visti da un barbiere...pensa Marco....riguardando bene....nota anke un particolare sfuggito alla prima occhiata.......la poltrona è accessoriata da diverse ginghie sui braccioli...sul poggia piedi e sullo schienale.....lancia uno sguardo pieni di interrogativi alla moglie.....lei lo bacia...Per te amore....solo per te....lo faccio perchè è la cosa che piu desidero regalarti.... ti amo!!!....Il cuore di Marco sembra impazzito...DIO come ama quella donna....Il sadismo di Marco consiglia di sedersi e stare a guardare...qualcosa di pazzesco stà per succedere....Gianna si spoglia...completamente e si siede sulla poltrona.......un'inserviente in candido camice corto e sexi....le fissa le braccia...le caviglie..il busto.. stringendo strette le cinghie.......La vista della moglie cosi legata ......fa letteralmente esplodere il membro di Marco.....gli gira persino la testa...tutto il sangue è defluito nell'inguine......L' arrivo di una donna bellissima anch'essa in camice lo riporta a darsi un contegno....senza alzarsi(per ovvi motivi)....saluta la donna.....la donna si presenta come Rita...dott. Rita ........ DOTTORESSA??........Marco agrotta la fronte.....bho???.....Ciao Gianna pronta??....Certo dottoressa....prontissima..L'assistente pulisce con cura il viso dal trucco...OK iniziamo......L'inserviente posiziona una cappa da taglio al collo ....Stringe bene....la cappa arriva sino al pavimento....di colore verde...ricorda le lenzuola delle camere operatorie...La dottoressa indossa una mascherina e guanti in lattice.......Ormai Marco ha la bocca aperta come una cernia.....ipnotizato!!!......Una luce forte si accende illuminando la testa di Gianna...da un carrello l'inserviente passa un pettine.....pettina con cura i capelli....nello specchio si vede un viso eccitato...quello di Gianna...il rumore di una macchinetta segna l'inizio dell'operazione.....partendo dalla nuca la macchinetta rade a zero ,lasciando strisce bianche ....il movimento del braccio è deciso veloce....quasi rude....in meno di 5 minuti i capelli non ci sono piu'....l'ultima ciocca non ha ancora raggiunto il pavimento e viene già risucchiata da un aspirapolvere vorace....sul pavimento non rimane segno dell'accaduto.....velocissima l' inserviente lavatasi.le mani armeggia al carrello ....e dopo pochi secondi un pennello imbianca la cute...con cura massaggia tutto il cranio......nel fascio di luce appaiono dinuovo le mani guantate della dottoressa armata di rasoio.....Marco rimane stupito dalla velocità e sicurezza...eppure lo ha visto fare 1 milione di volte....la dottoressa è bravissima....in 15 minuti ha fatto pelo e contro pelo......solerte l'inserviente pulisce la cute....la testa di Gianna risplende sotto la luce....la dottoressa con una macchinetta piu' piccola si posiziona davanti e rade le soppraciglie....crema rasoio e via...pulita....l'efficenza delle 2 donne è pazzesca...senza mai dire una parola.....ora l'inserviente toglie la cappa.....wowww....Legata rasata completamente....Marco è impietrito...un rumore leggero e la poltrona si muove....lo skienale si abbassa...le gambe salgono......diventa un lettino.....il poggia piedi si allarga leggermente,,,ora....Gianna sembra dal ginecologo....macchinetta...crema...rasoio.....anke il pube e glabro....la poltrona ridiscende......ora viene posizionato un poggia testa strano...sembra quello del barbiere....ma è piu corto......si adatta bene al collo di Gianna....viene immobilizzata completamente....dal bordo partono due ; barre ....vengono strette come una morsa all'altezza delle orechhie...nella bocca viene posizionata una pallina e del cerotto occlude completamente.... immobilizzata completamente e imbavagliata....la dottoressa indossa un paio di occhiali scuri....la cute viene spalmata con una crema gelatinosa.......da un macchinario spunta uno strano aggeggio...un manipolo a forma di rasoio bic...ma piu' grande....lo posiziona sulla pelle del cranio....si accendo diverse luci....appena inizia un sibilo leggero vedo Gianna contorcersi mettendo a dura prova la resistenza delle ginghie...e anche la soglia di sopportazione di Gianna è a dura prova.....lacrime scendono sul viso.....il boccaglio impedisce di urlare.....Gianna sta subendo una termoabrasione....un'intervento per la depilazione definitiva a mezzo ustione dei tessuti.....il risultato è perfetto ,la pelle risulta lucidissima e glabra per sempre....ma è dolorosissima!!!!!!!!!!!!!......Ora ricordo della fantasia confessata anni fà........avevo detto a Gianna...."Il massimo di una prova d'amore per me sarebbe la depilazione definitiva di tutto il corpo inclusi i capelli....se mai succedesse....amerei quella donna come nessun uomo avrebbe mai fatto.....ma è impossibile!!"....La dottoressa imperterrita continua il suo lavoro incurante di lamenti.....anzi.....dice all'inserviente di mettere altro cerotto sulla bocca...per azzittire il piu' possibile...dopo 30 minuti la poltrona si muove dinuovo.......raggiunta la posizione desiderata attacca il viso...con manipolo piu' piccolo lavora le soppraciglie...15 minuti.....altri 20 minuti e anche il pube non avra' mai piu' peli....sembra finita......sulle parti trattate viene messa crema in abbondanza.......ma un'altro macchinario si avvicina alla poltrona......vedo la dottoressa armeggiare su occhi di Gianna....ha infilato delle specie di lenti a contatto...nere spesse...non capisco!!!.......vedo solo che non riesce piu a muovere le palpebre!.....una strana pinzetta con fili si avvicina alle palpebre....altro mugolio di dolore......azzzzz!!!!....le ciglia vengono tolte con pinzetta elettrica......altri 20 minuti di tortura!!!.....Sono passate almeno 2 ore....Gianna dimostra una resistenza incredibile...sapevo bene del suo masochismo....ma non credevo fosse cosi.forte!!....FINALMENTE!....La dottoressa ha finito...si toglie la mascherina e con un sorriso .... Tutto OK.....accenna un saluto e scompare....L'assistente toglie il boccaglio....Gianna ha il corpo coperto di gocce di sudore.....io mi avvicino..... con la coda dell'occhio mi vede e mi fa un sorriso bellissimo....è ancora legata.....non ho parole ma la voglio baciare......anche lei lo vuole....appena stacco le labbra dalle sue mi dice con voce dolce e appagata....BELLISSIMO....è stato bellissimo...ho goduto.intensamente(non tutti i mugolii erano di dolore)...e ora ti ho dato la prova d'amore delle tue fantasie.....mi devi amare tutta la vita......AMORE..ti amerò come nessun uomo a mai amato una donna!!!!!!
LA VIGILESSA Sono le 19...ancora un appuntamento e chiudo il negozio,arriva Irene,una carissima amica ,le taglio i capelli da almeno 10 anni...sempre cortissimi, rasati sui lati e leggermente più lunghi sopra,menomale la giornata è stata pesante,almeno tagliandole i capelli mi rilasso...si parlerà senz'altro di sadomaso...entrambi siamo praticanti...e con stessi gusti..anche a lei piacciono solo le donne....piu' volte abbiamo giocato con la stessa skiavetta, divertendoci un sacco!!Saluto le assistenti chiedo solo a MIRELLA di aspettare per lavare i capelli a Irene.....puntualissima arriva....ci sbaciucchiamo e si siede ai lavelli....10 minuti e finalmente siamo da soli...anche Mirella saluta uscendo dal negozio....Irene non vedeva l'ora....Ti devo raccontare una cosa incredibile,mi dice con sorriso eccitato....Mi è successa la settimana scorsa e ancora stento a credere mi sia capitata...Racconta,sono curioso ...c'è di mezzo una donna??....Una donna??....Una super donna....aspetta .....meglio che mi tagli i capelli e poi ti racconto.....di sicuro ti ecciti quindi per la salute dei miei capelli prima taglia e poi ti racconto...magari al PUB qui vicino ho fame....OK....ho fame anchio...prendo la macchinetta e inizio il taglio...devo solo ripulire la rasatura...la crescita è di 3 settimane...difficilmente passa piu tempo da una rasatura e l'altra!!Chiuso il negozio ci fiondiamo nel PUB..la fame e la curiosità é tanta....finalmente Irene puo' raccontare cosa le è accaduto....non stà piu' nella pelle.......si accende sigaretta e inizia....Mercoledi come sai cerano le targhe alterne,io ero di servizio in piazza s.Carlo(Irene è una vigilessa)dovevo controllare le auto con targhe dispari...verso le 10 mi vedo passare una Mercedes con targa dispari....la fermo immediatamente....al volante una donna bellissima....capelli lunghi rossi naturali...occhi verdi , con sorriso di circostanza si scusa dicendomi che lo sapeva delle targhe ma doveva per forza venire in centro per lavoro ,una cosa urgentissima e mi spiega di essere la responsabile di un'importante istituto di credito con sede in piazza s.Carlo...è di fretta in ritardissimo...mi prega di essere gentile...avrebbe mandato un commesso a pagare la multa in comando dei vigili li vicino.....io...mi sono sentita offesa dal suo comportamento di superiorità e visto che rientra nelle miei poteri di vigile urbano l'ho fatta accostare e ho cominciato la procedura standard....patente libretto etc etc...lei ha tentato di controbattere...Ma le ho appena detto che sono di fretta!!!....Signora ho sentito...ma lei non è diversa da tutti gli automobilisti di questo mondo....HA FATTO UN'INFRAZIONE....e la legge è uguale per tutti....con timbro di voce che non ammette repliche.......la vedo arrossire come un pomodoro.....pensavo per la rabbia....ma il suo tono di voce diventato dolce e leggermente tremante...mi ha risvegliato la padrona che è in me.....rincarando la dose di umigliazione ho iniziato ad elencare le sue mancanze con sadismo ho fatto notare come il suo comportamento fosse arrogante. .....in modo brusco ho stilato il verbale....lei in silenzio e a testa bassa....ha aspettato 10 minuti buoni....ho consegnato il verbale e non mi sono persa occasione di salutarla con un'ultimo rimprovero....la prossima volta non sarò cosi buona e la faccio accompagnare al comando se userà ancora un compartamento cosi arrogante....sale in macchina dopo un...Mi Scusi....appena sussurrato....Mentre si allontana mi passa un pensiero nella mente...Se fosse la mia skiava saprei io come insegnarle la buonaeducazione!!......Alle 13 vado a mangiare un panino in bar della piazza....e chi trovo??...la signora della Mercedes con un gruppo di manager elegantissimi...tutti uomini....Appena mi vede si avvicina e mi dice....Mi scuso per stamane ma ero veramente di fretta.....Signora io faccio solo il mio lavoro ..ma un po' di buonaeducazione non guasta comunque.!!!.....HA ragione e mi scuso ancora....vede. ..vorrei che quei signori laggiù..miei collaboratori avessero la sua grinta...questi uomini sono smidollati!..Io li comando a bacchetta..sono solo dei lecca scarpe...a volte vorrei avere una persona che invece mi faccia sentire il polso duro!!...La guardo bene....mi sembra un'invito....sarà per i mieicapellirasati...sarà per la durezza con cui lo trattata... mi sembra un chiaro invito..vorrei saperne di piu ma non so come fare.....la soluzione la porge lei su vassoio d'argento...A che ora smette di lavorare??...posso offrirle un drink??...per scusarmi....OK...io smonto servizio alle 16....ci vediamo qui??..OK...alle 16 ..L'aspetto!!...IMMAGINO COME HAI DIRETTO IL TRAFFICO NEL POMERIGGIO AHAHAHAH...Ma dai scemino!!....Però ero turbata..ho pensato a lungo a quanto successo...ma alla fine mi sono detta....alle 16 se viene...ne saprò di piu'...Alle 16 entro nel bar....lei era seduta al tavolo in fondo alla sala..mi saluta con un sorriso e mi invita ad accomodarmi....Non mi fraintenda..non è mia abitudine invitare vigilesse al bar...ma...questa mattina quando mi ha fermata e mi ha tratto in quel modo...mi è successa una cosa strana....spero...dopo queste mie confidenze...e se non la pensiamo allo stesso modo..ci saluteremo e la cosa non è mai successa....OK.....sentiamo...e poi vedrò come comportarmi.(mantengo un tono distaccato e deciso)....Io sono divorziata da 6 anni...e da allora mi sento attratta dalle donne....ma non solo..mi piacciono dure...cattive....Per lavoro sono io a decidere e trattare male ..specialmente quei signori che ha visto oggi qui al bar...sono miei dipendenti ..e li tratto duramente....ma......nel privato amo essere sottomessa da donne....amo le divise...le donne con capelli corti..vagamente militari....Non credevo alle mie orecchie...una bellissima donna ..mi ha rimorchiato!!!!.... ehehehehh.....Ora Vittorio te la faccio breve....alle 17.30 eravamo gà a casa mia....lei nuda legata al letto...dopo 1 ora di mio trattamento a base di baci e frusta,cera calda,mollette e vibratori la poverina non capiva piu' nulla...era come impazzita di piacere.... quando le ho tolto il bavaglio mi ha detto le paroline magiche.."FAMMI QUELLO CHE VUOI,TI AMO!!!)....IO non mi sono fatta sfuggire l'occasione....OK..vediamo sino a che punto mi ami....TI FARESTI RASARE TUTTA??.....tutta tutta?? con voce tremolante...SI TUTTA,ANCHE I CAPELLI.....e infilo la mia lingua tra le sue labbra..vaginali....lei ha un sussulto. .....siiiiiiiiiiiiiii...siiiiiiiiiiiiiiii....fammi quello che vuoi sono tua!!!!!!!!!!!........La slego dal letto per legarla alla sedia del bagno.....ha un fisico quasi come il mio..asciutto e leggermente palestrato.....il pube è già rasato...da buona skiava.....le lego le braccia allo schienale...con la corda lego le caviglie,non prima di averle infilato un fallo di gomma nel sesso.....la lego stretta allo schienale in modo di skiacciare il seno e farlo diventare turgido e di colore sanguigno..(Io mentre ascolto mi sto eccitando..ho fatto raffredare la pasta)...prendo la mantellina che mi hai regalato....la stringo al collo..le metto le sue mutande in bocca e le fisso un cerotto adesivo....Lei si guarda allo specchio..un' orgasmo la fa fremere....le pettino i capelli.....prendo la macchinetta ed inizio....RRRRRRRRRRRRRRR.....la prima passata parte dalla fronte...senza spessore la macchinetta lascia una scia bianca tra la massa rossa e vaporosa....lei chiude gli occhi...2 lacrime le rigano il viso...RRRRRRRRRRRRRRRR..sadicamente le rado tutto il capo..lasciando solo una corolla di capelli come le parrucche dei clown.....Guardati come sei bella.....se ti vedessero ora i tuoi collaboratori..quelli che tratti male ...mi piacerrbe veramente fossero qui...continuo a rasare.... Irene raccontando si è eccitata....AZZ...che storia ahahahah..faccio domanda anchio nel corpo dei vigili urbani smetto di fare il parrucchiere.. ahahahahh...Ma non è ancora finita la storia..A no???...e che diavolo avete fatto ancora???...Non lo so ancora...vedremo....Vedremo??........In quel momento la porta del PUB si apre e appare una donna bellissima...occhi verdi alta vestita elegantemente...senza un pelo sul cranio e viso...truccata molto bene...CIAO Irene...ciao Olga....Olga ti presento Vit...Il mio amico di cui ti avevo parlato.... Olga cambia tono e mi saluta con la testa china.... Buona sera PADRONE.Vit....io guardo Irene...mmmm....penso di aver capito...a casa mia???......ho la poltrona da barbiere.in salotto che aspetta.... Tutti e tre saliamo sulla Mercedes di Olga e andiamo a vivere un'altra avventura sadomaso...
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