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Scegli il casino che preferisci e divertiti con il black jack, con la roulette online e con le slots online gratis! FLORINDO RISPONDE... MARGHERITA: Come mai è intenzionato a lanciare la figura estetica della donna calva? La donna calva mi affascina, è un esemplare di donna che sembra venuto da un altro pianeta, mi fa sognare, mi comunica sensazioni particolari, non dimentichiamo che sono un poeta. E poi ritengo necessario un radicale rinnovamento del look femminile in questa alba del terzo millennio. MARGHERITA: Cosa ha la donna calva o rasata che le altre donne non hanno? Ha il dono della distinzione, della classe, della sofisticatezza. E' una donna che molto evidentemente si distingue dalla massa. MARGHERITA: Perché una donna dovrebbe scegliere di rasarsi, anche se non le cadono i capelli? Per essere più elegante, più raffinata, più sexy, più femminile, più donna, per darsi un'aria particolare, per essere una signora unica, inconfondibile, quella che comunemente si dice un "tipo". MARGHERITA: Che eta' ha la donna calva? Qualsiasi età è buona per farsi calva: non ci sono limiti di età né controindicazioni. Bisognerebbe abituare le donne, fin da bambine, a portare i capelli il più corto possibile per evitare che il taglio dei capelli diventi poi traumatico e per far maturare più facilmente, una volta cresciute, la loro decisione di passare al taglio drastico, radicale. MARGHERITA: All'uomo piace la donna calva? A molti uomini piace, e come! certamente piace a molti più uomini di quanto si possa immaginare. MARGHERITA: Perché l'immagine femminile è sempre stata legata ai capelli lunghi? si guardi, per esempio, Miss Italia... I capelli lunghi sono uno stereotipo della femminilità più classica, nel senso che una tradizione millenaria associa quasi indissolubilmente la femmnilità al possesso di una chioma lussureggiante. Ogni tradizione ha radici molto profonde che sono difficili da estirpare. La gente comune non sa che anche la tradizione va rinnovata e adeguata ai tempi. Dunque, come con la prima guerra mondiale è crollato il mito dei capelli lunghi fino a terra e le donne sono corse in massa a tagliarsi i capelli, così ci si aspetta che oggi, a quasi un secolo di distanza da quella scandalosa rivoluzione delle forbici, si avveri finalmente la rivoluzione della schiuma e del rasoio. MARGHERITA: E' vero che le donne, nell'antichità, erano rasate, e che perfino le matrone romane, Madame Pompadour e Cleopatra erano calve? Sì, è verissimo. Le antiche egizie erano calvissime, per loro il cranio lucido era simbolo di rango e di nobiltà. Anche molte signore della Roma bene preferivano rasarsi a zero per meglio calzare le monumentali parrucche, e la stessa cosa fecero le gentildonne del Settecento che, quanto a lusso e ricercatezza, sono state le signore più raffinate e affettate di tutti i tempi. MARGHERITA: La nuca è una parte erogena del corpo: è per questo che alle donne piace la sensazione provata durante la rasatura oppure è un fatto psicologico? La maggior parte delle donne adora le carezze sulla nuca: farsi accarezzare la nuca ma anche la testa e il cuoio capelluto è una piacevolissima terapia antistress che per la sua carica di relax andrebbe praticata molto più spesso. MARGHERITA: Perché in Italia c'è molto hair fetish? E' la reazione esasperata all'eccessivo conformismo e al perbenismo imperante. MARGHERITA: Come mai in Italia stenta a diffondersi il modello di donna calva? Perché la tradizione e il conformismo hanno radici molto più solide che in altri paesi, come gli Stati Uniti, il Giappone, la Germania, l'Olanda, la Scandinavia, dove il modello di donna calva non fa assolutamente scandalo né clamore. MARGHERITA: Secondo lei è anche colpa del fatto che spesso la calvizie è associata a una punizione (si pensi alla storia) o a una malattia? Sì, e questo è frutto di ignoranza, un'ignoranza legata al passato che purtroppo ostacola notevolmente il diffondersi di questa moda. MARGHERITA: Com'è secondo lei la donna del futuro, e cioè la donna del terzo millennio? Calva, non c'è ombra di dubbio. E' l'unica acconciatura che la donna, almeno quella occidentale e almeno a livello di massa, non ha mai sperimentato da che mondo è mondo. Potrebbe e dovrebbe diventare una moda a livello mondiale, e lo diventerà appena saranno distrutti definitivamente tutti i tabù e i pregiudizi ancestrali che vogliono la femminilità indissolubilmente legata al capello. MARGHERITA: Che consigli dà a chi perde completamente i capelli, per esempio, per stress, per malattia, per una cura medica? Consiglio anzitutto di accettare la perdita dei capelli con la massima serenità se non addirittura con la gioia di chi si libera di qualcosa di superfluo, e in secondo luogo di non perdere nemmeno un minuto di tempo e di non sprecare nemmeno un soldo tra fiale, cure ristrutturanti, trattamenti lunghi e costosi, trapianti, parrucche e cappellini vari. La cosa migliore è affrettare la caduta facendosi radere a zero assoluto annullando qualsiasi antiestetica traccia di pelo sulla propria testa. MARGHERITA: All'uomo piace rasare una donna? e viceversa, a lei piace essere rasata? L'uomo adora rasare una donna perché è qualcosa di vietato, di proibito, un tabù da distruggere, e ciò lo eccita infinitamente. La rasatura della testa femminile per l'uomo è una pratica molto stimolante ed erogena perché il cranio nudo è la maggiore nudità che una donna possa mostrare. Alla donna piace un mondo essere rasata, ma nessuna lo accetta facilmente perché i pregiudizi, le false credenze, l'attaccamento morboso ai capelli, la paura ossessiva del giudizio degli altri finiscono inevitabilmente per prendere decisamente il sopravvento su qualsiasi libera decisione e perfino sul godimento epidermico che deriva dal sentir passare la macchinetta e il rasoio sulla testa. MARGHERITA: Conosce donne dello spettacolo, italiane e straniere, che hanno provato la moda "a zero"? Certamente. Vedi le italiane Ornella Muti, Rosalinda Celentano, Giorgia, Silvia Salemi, Fiona May, Irene Pivetti, e fra le straniere Demi Moore, Sinead o Connor, Skunk Anansie, l'attrice di Alien, Madonna. Il fatto che donne di richiamo, le cosiddette vip, abbiano avuto il coraggio di rasarsi è incoraggiante perché tutte le donne hanno bisogno di idoli da copiare, di modelli a cui appoggiarsi e in cui credere.MARGHERITA: Preferisce il capello cortissimo, la rasata, o proprio la donna a zero? La donna a zero, il cranio impeccabilmente liscio, lucido, pulitissimo: odio quella leggera peluria tipica delle rasate, una peluria che dà anche fastidio al tatto. Odio pure quegli antiesteticissimi puntini neri tipici di chi si ostina a voler conservare un ricordo dei capelli che non ci sono più. Invece un bel cranio levigato e pulito quotidianamente con una perfetta rasatura riassume l'armonia e la perfezione del corpo femminile, e regala a chi lo accarezza sensazioni tattili superiori a quelle che si possono provare lisciando i capelli. MARGHERITA: Ama le donne coi capelli lunghissimi? Come giudica se le capita di incontrare o anche solo di vedere in televisione una donna con un chilometrico velo che le scende fino ai fianchi, tipo la cantante Noà? Non amo, ma addirittura adoro le donne con un metro di capelli e più, vado in estasi se vedo, anche in televisione, donne con interminabili capigliature che scendono sopra i fianchi e qualche volta sfiorano le ginocchia. Mi incantano quelle vecchie foto di fine Ottocento e di inizio Novecento che raffigurano signore di ogni età con mantelli di capelli sciolti fino a terra: un paradiso! Mi si chiederà: ma come è possibile? Sì, perché un bel cranio femminile liscio e lucido ha la stessa bellezza e fascino di un velo di capelli che avvolge tutta la persona: non a caso gli estremi si toccano. MARGHERITA: Che ne pensa della termodepilazione e di altre forme di depilazione definitiva che eliminano per sempre qualsiasi traccia di pelo dalla testa e dal corpo femminile? Sono favorevole, però la sconsiglio alle donne che vogliono provare il piacere giornaliero di sentirsi passare il rasoio e la schiuma sopra la testa, e anche a tante donne che si sentono più sicure al solo pensiero che i capelli possano ricrescere. Quindi affido alle donne la scelta di una depilazione definitiva. MARGHERITA: Crede che le donne che rasano i capelli devono depilare tutto il corpo? Assolutamente sì. E' questione di coerenza. Come potrebbe avere del pelo sotto le ascelle o sul pube, cioè in parti del corpo nascoste, chi ha il sublime coraggio di farsi vedere in tutta la sua nudità il cranio che cade sotto gli occhi e gli sguardi di tutti? MARGHERITA: Ritiene che la donna calva debba togliere ciglia e sopracciglia? In molti casi sarebbe consigliabile raggiungere la depilazione perfetta. Però molto dipende dai lineamenti del viso, dalla conformazione della fronte e dal tipo di occhi. Non c'è dubbio che tanti visi acquisterebbero notevolmente in bellezza e in armonia privati di ciglia e sopracciglia. |