Manda racconti, storie, fatti (veri o inventati), versi, poesie, anche semplici osservazioni e impressioni che riguardano la donna calva e una qualsiasi donna che a un certo momento decide di radersi la testa a zero.
Invia pure disegni, quadretti, raffigurazioni e immagini (a tua scelta e piacere) di donne calve e rapate.
Qualsiasi cosa riceveremo sarà immediatamente pubblicata in questa pagina!!!
DONNA CALVA
DONNA DEL DUEMILA
Nuda
mi offri la testa
ai baci.
Nuda la tua testa di donna
cede alle mie carezze.
Sotto le mie mani scorrono
i tuoi pensieri più segreti
i sogni più avventurosi
i ricordi più lontani
le emozioni più calde.
Perfino l'eco del tuo cuore
arriva alle mie mani
nel velo trasparente di pelle
che ti s'inarca dalla fronte.
Nuda
nuda
sempre più nuda
sempre più piccola fra la mie mani
la tua testina non ha segreti da nascondere.
Colgo sul cranio liscio e innocente
il fiore rosa della verità.
Al tuo viso nudo
fanno ora da cornice
le mie mani.
Ieri caddero a terra
come stanche foglie d'autunno
le tue lunghe ciocche nere...
Svanirono con i capelli
le ultime bugie
e i densi misteri che vi nascondevi.
Dove era la notte senza fine dei capelli
ora sfavilla la luce immensa
dell'alba.
Calva
mi piaci più di ogni altra donna
perché mi sembri venuta
da mondi lontani...
Calva
sei figlia del futuro
e delle stelle
Calva
ti amo più di ieri
perché nel terso specchio del tuo cranio
nudo
il sole della bellezza sorride
eternamente innamorato.
FLORINDO DI MONACO
La calva
(12 poesie in forma di haiku)
Liscio e lucente
ti sfioro con le mani
il cranio... nudo.
Senza i capelli
sento più da vicino
i tuoi pensieri.
Di folti baci
voglio vestirti il capo
tenero fiore.
Già fu mietuto
il grano dei capelli.
Nuca di sole!
A terra giace
lunghissima una chioma.
Donala al vento!
Rasata a zero
mai t'ho vista più bella
e più elegante.
Più calva di te
non è neppur la notte
né la tristezza.
In nessun mare
c'è perla più preziosa
di te... rapata.
Questo mio cuore
si ammira nello specchio
della tua testa.
AMORE AMORE
dov'erano i capelli
scrivo per sempre.
FLORINDO DI MONACO

Cultore della "rapata
femminile" da 6 anni, ho pensato che gradiresti una filastrocca ispirata a una vera
rapata avventuta a metà degli anni 60 a Guastalla (RE), il mio paese.
Pare che la Marisa in oggetto si fosse fatta mezzo paese e che l' altra metà, quella
femminile fosse passata alle vie di fatto per darle una lezione. Pare è un eufemismo, la
storia è vera, solo la poesiola è stata più volte rimaneggiata.
Spero sia di tuo gradimento.
saluti
Cosimo
La Marisa in calze nere
l' han portata dal barbiere
per tagliar completamente
quella chioma sua fluente.
Con persona già ammogliata
dentro un letto l' han pescata
con le poppe ai quattro venti,
e senza tanti complimenti
l' ha riempita ben di botte,
poi nel cuore della notte
di un barbier la prestazione
han richiesto per lezione.
Grida forte inviperita
una moglie assai accanita:
"Hai sedotto anche il mio uomo,
ti farò tosare a pomo !!!"
La Marisa assai sorpresa
non si è ancora ben ripresa
che una bella sforbiciata ...
e zac!!... la treccia se ne è andata ,
primo colpo a macchinetta :
addio pure alla frangetta.
Il barbier con man sicura
continuando sta la cura,
con movenza esperta e lesta
lui ripassa sulla testa
dell' allegra peccatrice
la sua nuova tosatrice
che con splendida efficienza
la Marisa lascia senza
della chioma sua adorata
ora a terra sparpagliata.
Poi riscaldan la salvietta
che il barbiere avvolge stretta
alla rasa testolina
della povera sgualdrina ,
e Marisa ormai piangente
tra le risa della gente
porge il capo tutta mesta
che le fan la barba in testa.
La cospargon di sapone,
per finir la punizione
la ripassano a lametta
con gran cura, senza fretta.
Vien sbarbata per benino,
un servizio sopraffino :
la testa le han fatto a nuovo
tonda e liscia come un uovo,
che le mogli, con goduria,
trovan simile all anguria.
Ma non è ancor terminata
per la donna ormai rapata,
siede in lacrime Marisa
tra la chioma sua recisa
che sul far della mattina,
una voce : "Brillantina ! ! !"
E la testa ben rasata
viene tosto lucidata,
segue quindi la carezza
di chi vuol provar l ebbrezza
di toccare per davvero
la Marisa rasa a zero.
Le fan quindi ramazzare
la sua chioma e poi gettare
i resti della tonsura
giusto nella spazzatura.
E per ultimo dileggio
se la portano a passeggio,
seminuda e in calze nere
fresca fresca di barbiere,
tra le strade del paese
dove lei per qualche mese,
altezzosa e un po civetta
si mostrava in bicicletta
Or la fanno andare a zonzo
ben rasata come un bonzo,
poi ciabatte, una giacchetta
e la sbatton poveretta
con la forza sul trenino
ch è in partenza quel mattino.
"Se ti farai rivedere
ci sarà per te un barbiere
che darà ripetizione
dell odierna tua lezione"
l ammoniscono gaudenti
donne e mogli lì presenti.
Si carezza, un po stordita
la pelata con le dita,
di capelli non v è traccia :
nuda e liscia è come in faccia,
la rapata è risplendente
sotto il sole ormai nascente.
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LE RAPATE CRESCONO
Tra donne calve, generose di scalpo,
già viviamo e sempre più vivranno
i futuri, contenti di ogni cosa.
Rapate a zero, non per onta pubblica
o amori col nemico, ma per mano
di costosi coiffeurs. La rapatura
significa qualcosa? Indipendenza
dal maschio filotricotico
per riprodurre l'homo sapiente?
Non ho risposte...
(Corriere della Sera, 18 luglio 1998)
