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Sono Florindo, 56 anni, vivo a 40 km. da Napoli. Da anni mi interesso di look femminile, immagine, estetica e bellezza, sono un esperto di storia della moda. Scrivo libri per la donna. Conosco tutte le pettinature che le donne hanno sfoggiato e creato da millenni a questa parte. Come vedi dalla foto, tengo più di mezzo metro di capelli. Ti meravigli? Niente affatto perché con i miei capelli sciolti e fluenti voglio rivoluzionare e capovolgere una moda vecchia di secoli: mai più uomini dai capelli corti e donne con la testa coperta dai capelli. Facciamo il contrario: noi uomini ci facciamo crescere i capelli fin dove vogliono arrivare e voi donne vi rapate la testa a zero assoluto. Fatevi ammirare finalmente la forma e le proporzioni del vostro cranio, fateci vedere una buona volta l'unica parte del vostro corpo che da millenni tenete gelosamente nascosta: la testa. Con questo portale, che è la mia finestra sul mondo, la mia casa virtuale nel web, propongo alle donne di tutte le età, di tutta Italia e di tutto il mondo, di inaugurare il nuovo millennio con un'acconciatura di testa veramente nuova e rivoluzionaria, l'unica acconciatura mai provata finora, la più bella, la più affascinante, la più femminile e raffinata di tutte le pettinature: il cranio nudo, liscio, lucido, levigatissimo come uno specchio, ovale più di un uovo. In tempo di piercing e tatuaggi vari, invito caldamente le donne a provare questa moda estrema: la testa nuda. Bisogna avere un po' di coraggio: basta che comincia la prima, poi la seconda, la terza, e così via molte ragazze e signore correranno in massa a raparsi a zero. Come avvenne negli anni Venti quando tutte le donne decisero finalmente di tagliarsi i capelli. E da allora la moda del corto non è più finita. Ma oggi, dopo quasi un secolo, la novità di allora è diventata vecchia. La moda femminile del terzo millennio è una sola: il cranio nudo. Non ce ne sono altre. I capelli hanno fatto il loro tempo, basta con questa schiavitù millenaria. E' tempo di cambiare drasticamente. I capelli invecchiano, fanno perdere tempo e soldi, fanno sembrare le donne tutte uguali, come fatte in fotocopia. Dove sta più la personalità e l'individualità di una donna, di una ragazza, di una signora? Tutte uguali, uguali, irrimediabilmente uguali. Che monotonia! La donna non osa gli estremi. Ha
bisogno di essere incoraggiata. E proprio per invogliare il più possibile
le donne a cambiare definitivamente look, a lasciar perdere le mezze misure, a crearsi
un'aria tutta particolare che le distingua dalla massa, ho voluto dar vita a questo club:
per dimostrare che la donna può raggiungere il massimo del fascino, della bellezza, della
femminilità se finalmente osa, osa, osa
tagliarsi i capelli a zero. Le signore
hanno vergogna di farsi vedere la testa completamente nuda, che invece potrebbe conferire
una nota di sofisticata eleganza, un tocco di classe e di raffinatezza al loro look. Ce lo
hanno insegnato le egizie già cinquemila anni fa. Raditi la testa a zero e diventerai un 'tipo' unico, esclusivo, una donna inconfondibile tra migliaia: allora sì che sei veramente donna con la tua personalità, sei un 'tipo', una donna di classe, particolare, raffinatissima, sofisticatissima. Riflettici. Sono a tua completa disposizione 24 ore su 24 per esserti vicino e darti tutto l'incoraggiamento e tutti i consigli che vuoi, se tremi e hai paura alla sola idea di vederti calva. Tanto i capelli ti ricrescono, se lo vuoi. Una donna non è mai completamente calva, però ogni donna ha il dovere di farsi calva almeno (e sottolineo almeno) una volta nella vita senza nessuna esitazione e senza nessuna vergogna. Anzi è dei tuoi capelli che oggi potresti vergognarti! Nella società dei computer, nell'era dell'informatica e del virtuale, mentre l'uomo si prepara a sfidare lo spazio con entusiasmanti missioni scientifiche, la donna si trova di fronte a una scelta fondamentale di rinnovamento generale del proprio look. La moda è stata, è e sarà sempre la più fedele interprete dei sentimenti, dei gusti, delle aspirazioni di ogni individuo. Cambiano i tempi, cambiano le mode. La donna vuole cambiare, ma nello stesso tempo ha paura o ha vergogna di osare. Ha bisogno di essere incoraggiata, sollecitata e anche guidata per mano al cambiamento. Tantissime sono le proposte che si accavallano nel caleidoscopio della moda in questi ultimi mesi che precedono l'alba del nuovo millennio. La mia proposta è semplicemente un invito, non un imperativo: essa è dettata non da capriccio o da mero spirito di esibizionismo. Assolutamente no. Come qualificato conoscitore delle mode e dei gusti della donna nel passato, secondo i vari contesti storici e culturali, ritengo essenziale che la donna della nuova generazione, quella di oggi, che è figlia del passato ma anche del futuro, impari a gestire con diversa mentalità il proprio rapporto con i capelli: un rapporto di amore/odio da che mondo è mondo, che ha prodotto in cinque millenni di civiltà quell'infinità di fogge e di capricci che tutti (o forse pochi) conosciamo. Un rapporto reso particolarmente traumatico nell'ultimo secolo dall'amletico dubbio: corti o lunghi? Tagliarli o farli crescere? La mia proposta di donna "calva", il cosiddetto look a zero, il taglio radicale dei capelli, può apparire ardita, audace, perfino rivoluzionaria, ma si rivela, a mio parere, perfettamente in sintonia con il globale rinnovamento che il Duemila comporta in tutto: nel modo di vivere, di pensare, di comunicare, e non solo nel look esteriore. Se tutte le donne del mondo si rapassero a zero, chissà quanti grattacieli di capelli, quanti mari e monti di capelli si estenderebbero da un capo all'altro del pianeta! Vorrei dimostrare e far capire all'opinione pubblica italiana come e perché la donna "calva" può diventare, se non moda di massa, almeno il nuovo modello estetico di donna, un tantino marziana ed extragalattica, richiesta dai tempi nuovi. In altri paesi più evoluti e aperti del nostro, vedi USA, Germania e Giappone, il look a zero è già una felice realtà per la donna. In Italia continuano a pesare gravi pregiudizi. Anzi, questo è probabilmente l'ultimo dei grandi tabù mentali e culturali da distruggere, e penso che oggi come oggi sia il momento più adatto per farlo. Ho parlato con tante, troppe donne per le quali la caduta e la perdita dei capelli ha rappresentato e rappresenta un grave shock, un trauma quasi irreparabile, un'esperienza negativa da cui nascono tanti pericolosi complessi di inferiorità. E' una situazione psicologica che va assolutamente e presto sdrammatizzata. La gente comune deve capire che se una donna vuole mostrarsi senza capelli o radersi la testa questo non significa che è malata né sottintende alcuna connotazione politica o ideologica. La testa nuda è esclusivamente un look estetico, una scelta stilistica, un modo nuovo di guardarsi allo specchio e di comunicare con gli altri, un modo nuovo di piacere e di piacersi e anche, ovviamente, una manifestazione di totale autonomia e indipendenza. Tutto qui. La testa rapata è (o dovrebbe essere) un'opzione in più per la donna di oggi e di domani, un'opzione che attualmente, purtroppo, le è negata da una cultura arcaica e da un modo di pensare ancorato ai vecchi schemi di una logora tradizione che vuole l'immagine femminile esclusivamente e indissolubilmente declinata e coniugata con i capelli. Una donna deve sentirsi libera, liberissima di entrare in un salone di parrucchiere e chiedere di essere rapata a zero, se così le piace, senza avere poi il terrore di uscirne e di essere segnata a dito, e soffrire l'angoscia di essere beffata e di dover subire ogni sorta di critiche e di commenti negativi. Al contrario. Una donna, se decide di farsi "calva", lo fa solo perché così si sente un "tipo": più donna, più bella, più raffinata, più affascinante, più particolare, in definitiva più realizzata. Lo scoprì, andando indietro nel tempo di cinquemila anni, la donna egizia per la quale il cranio nudo era il massimo dell'eleganza, della raffinatezza, addirittura status symbol ed emblema di nobiltà. E allora perché impedire alla donna dei nostri giorni e dei giorni che verranno di esprimere, anche "calva", il proprio gusto e le proprie aspirazioni più segrete? Perché negarle di mostrarsi, di apparire e di gestire come vuole la propria vita anche senza capelli? Il Novecento è stato il secolo dei capelli corti. Il Duemila sarà l'era della donna "calva", dei non capelli, delle non acconciature, delle testine femminili rapate a zero. Oggi si deve capire che tutto può e deve essere accettato se illuminato, naturalmente, dal buon gusto e motivato da un'esigenza realmente sentita, non certo da esibizionismo. E' ora di sfatare tanti luoghi comuni. Uno per tutti: che il taglio dei capelli cortissimi o a zero mascolinizzi la donna. Tutto il contrario. Ho scoperto, e intendo metterlo in tutta evidenza attraverso le testimonianze in mio possesso, che la donna "calva" esercita sugli uomini un fortissimo, irresistibile richiamo erotico e sensuale. Il sesso maschile non solo non guarda con disprezzo o con indifferenza la donna "calva", ma addirittura ne è preso spesso da ammirazione e si lascia conquistare e sedurre dall'altissima percentuale di sex-appeal che tale tipo di donna è capace insospettatamente di scatenare. Posso garantire che la femminilità può vivere benissimo senza i capelli. Lo assicuro proprio come esperto di look e come autore di un aggiornatissimo manuale per la donna del Duemila uscito appena qualche mese fa. Non era forse di derivazione maschile il tailleur, che un secolo fa fece gridare allo scandalo, prima di diventare l'abito più classico del guardaroba femminile? Ben venga quindi la donna "calva", e una testa femminile nuda sia guardata, ammirata e apprezzata con lo stesso occhio con cui ci siamo abituati a guardare tante, tantissime altre mode e creazioni. In conclusione, si suole ripetere che "ogni moda è bella quando è di moda, e diventa brutta quando non è più di moda". E' vero. E allora concediamo finalmente anche alla testa nuda della donna il sacrosanto diritto di diventare moda. Poi si vedrà. Scrivimi oggi stesso!!!
Ultima modifica: 12/25/2002 21:11:28
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